La Nations League per salvare il 2022. Mancini riparte da Gabbiadini, Milano azzurra per la 60° volta

Roberto Mancini Roberto Mancini - Foto LiveMedia/Lisa Guglielmi

Torna l’Italia di Mancini. La Nations League accoglie emozioni e speranze di una Nazionale che deve affidarsi alla competizione più giovane e meno ambita per provare a regalarsi un autunno meno amaro di quello che già sarà senza Mondiale. Di fronte c’è l’Inghilterra in un match forse già da dentro o fuori. L’Italia rimarrà in corsa per le finals se batte la squadra di Southgate o se Germania-Ungheria termina in parità. Gli azzurri saranno matematicamente salvi con una vittoria. Una retrocessione in Lega B sarebbe l’ennesimo crollo sportivo degli ultimi cinque anni. Dal drammatico Italia-Svezia del 2017 è cambiato tutto. Tranne due cose: la Nazionale torna a giocare a San Siro e torna a farlo con Manolo Gabbiadini, uomo scelto a sorpresa da Mancini al posto di Zaniolo e Zaccagni, esclusi di lusso. “I giocatori devono essere contenti di essere qui, non certi mesi sì e certi mesi no”, il messaggio del Ct rivolto forse proprio ai due giocatori di Roma e Lazio.

Mancini ha provato il 3-5-2, ma dovrebbe confermare il 4-3-3 con Gabbiadini che sembra favorito nel tridente con Immobile e Raspadori. Tanti gli assenti. Lorenzo Insigne, alle prese con un dramma familiare. Ma anche gli infortunati Berardi, Politano, Pellegrini, Verratti. Le prime armi dalla panchina, oltre a Scamacca, sono volti nuovi o quasi. Matteo Cancellieri, sempre in campo nel finale della Lazio di Sarri. Oltre a Gnonto e Zerbin, a caccia di presenze. A centrocampo Barella e Jorginho sono gli unici sicuri di una maglia da titolari. A completare il reparto è ballottaggio tra Pobega e Cristante con il milanista favorito sull’ex rossonero. In difesa, a protezione di Donnarumma, spazio a Di Lorenzo, Bastoni ed Emerson. Oltre a Bonucci che può raggiungere al quarto posto della classifica all time di presenze in azzurro Daniele De Rossi e Giorgio Chiellini. Servono leader in questo nuovo corso. L’Inghilterra si presenta con un 3-5-2 e la coppia Sterling-Kane davanti. C’è voglia di fare bella figura a Milano, che domani sera ospiterà per la sessantaseiesima volta la Nazionale ad un anno di distanza dal match con la Spagna valido per la Final Four di Nations League. Superata la quota di 40.000 biglietti per un torneo che, chiaramente, non cattura la massima attenzione degli italiani. Troppo fresca nella memoria la disfatta con la Macedonia. “Andare alla fase finale ci darebbe gioia visto che da metà novembre a metà dicembre ci sarà da soffrire”, spiega Mancini. Il Ct azzurro ha la coppa dell’Europeo, Southgate il pass mondiale. A San Siro prevale la voglia di rivincita.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio