Diana Bianchedi accetta la nuova sfida azzurra affidatale da Giovanni Malagò. Resta da valutare la compatibilità con il ruolo di vicepresidente vicaria del Coni: “Ne parlerò con Buonfiglio, siamo allineati”.
Diana Bianchedi è pronta a iniziare la sua nuova avventura come capodelegazione della Nazionale italiana. Giovanni Malagò, presidente della Figc, ha scelto l’ex fiorettista per affidarle un ruolo di primo piano all’interno del gruppo azzurro.
Una sfida che Bianchedi accoglie con entusiasmo, pur consapevole delle responsabilità legate al momento attraversato dal calcio italiano.
“Prontissima: non ci sono sfide facili in partenza, ma non sono spaventata. La affronterò con entusiasmo, ma anche con la giusta attenzione per fare meno errori possibile. Veniamo da un periodo difficile, la responsabilità che sento è tanta. Lavoreremo di squadra così tra quattro anni i ragazzi di oggi potranno vedere l’Italia al Mondiale”, ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport.
Bianchedi: “Ho sentito subito Mancini e Ranieri”
Tra i primi contatti dopo la nomina ci sono stati quelli con Roberto Mancini e Claudio Ranieri.
“Li ho sentiti subito quando ero in Malesia via messaggio, sono stati super carini e ci siamo ripromessi di vederci, ma prima voglio incontrare Buonfiglio”.
Il riferimento è a Luciano Buonfiglio, con il quale Bianchedi dovrà affrontare anche il tema della possibile incompatibilità tra il nuovo incarico e quello di vicepresidente vicaria del Coni.
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Il confronto con Buonfiglio sul doppio incarico
Bianchedi ha spiegato di aver già avviato un confronto con il presidente del Coni e di voler approfondire ogni aspetto prima di assumere definitivamente tutte le responsabilità legate al nuovo ruolo.
“Avrei voluto parlare con più calma con il presidente Luciano Buonfiglio, cosa che ho fatto appena atterrata. Poco più di un anno fa mi ha scelta come vicepresidente vicaria, mi ha sorpreso e gli sono riconoscente. Nel tempo si è creato un rapporto solido”.
Il faccia a faccia definitivo è previsto dopo il rientro di Buonfiglio dai Giochi del Mediterraneo di Taranto, tra venerdì e sabato.
“Esamineremo punto per punto ogni aspetto per capire insieme come procedere e, se qualcosa non fosse compatibile con il mio ruolo di vicepresidente vicario, apporteremo le opportune modifiche. Siamo assolutamente allineati, vogliamo far sì che la proposta che mi è stata fatta sia un mezzo per unire lo sport, non una strumentalizzazione per dividere”.
“La maglia azzurra è azzurra per tutti”
Un concetto ribadito anche al Corriere della Sera, dove Bianchedi ha sottolineato la volontà di creare un ponte tra il mondo olimpico e quello del calcio.
“È mia intenzione parlargli con calma, succederà nei prossimi giorni, e spiegargli che quando si tirano in campo i valori della maglia azzurra e quindi della squadra io sono super allineata con lui”.
L’obiettivo dichiarato è quello di “unire il mondo del Coni e il mondo del calcio, perché la maglia azzurra è azzurra per tutti, è stato il mio sogno da bambina ed è lo stesso dei piccoli calciatori”.
Bianchedi e il futuro del calcio italiano
Lo sguardo della nuova capodelegazione è rivolto anche alla crescita del movimento e alla necessità di recuperare centralità per i calciatori italiani.
“Io penso che sia necessario scavare poco poco. La passione per il calcio italiano contagia tutti e ha una tale forza che aiuta ogni storia di rinascita. Bisogna ripartire dai calciatori italiani, far ritrovare loro amore e passione”.
Bianchedi guarda con fiducia anche ai risultati ottenuti recentemente dallo sport azzurro: “Si è visto in questi giorni e in queste serate di vittorie e medaglie europee: è una sfida, ma io ci credo, che sia calcio o altri sport”.









