Bandiera della Grande Inter, vinse due Coppe dei Campioni e quattro scudetti. Con l’Italia fu campione d’Europa nel 1968. Minuto di silenzio in tutte le manifestazioni sportive del weekend
Il calcio italiano piange Sandro Mazzola. L’ex capitano dell’Inter e della Nazionale è morto a Milano all’età di 83 anni. Bandiera della squadra nerazzurra allenata da Helenio Herrera, fu campione d’Europa con l’Italia nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970.
Nato a Torino l’8 novembre 1942, era figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino morto nella tragedia di Superga. Considerato uno dei più importanti calciatori italiani di sempre, trascorse l’intera carriera nell’Inter, con la quale giocò dal 1961 al 1977 totalizzando 570 presenze e 162 gol.
Sandro Mazzola, i successi con la Grande Inter
Con la maglia nerazzurra Mazzola vinse quattro campionati italiani, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali. Dal 1970 al 1977 fu capitano dell’Inter, raccogliendo l’eredità di Mario Corso.
Fu capocannoniere della Coppa dei Campioni 1963-1964 e del campionato italiano nel 1965. Inserito per nove volte tra i candidati al Pallone d’Oro, nel 1971 arrivò secondo alle spalle di Johan Cruijff. Nel 2014 entrò nella Hall of Fame del calcio italiano e nel 2022 in quella dell’Inter.
La Nazionale, l’Europeo del 1968 e la staffetta con Rivera
Con la Nazionale italiana collezionò 70 presenze e 22 reti tra il 1963 e il 1974. Fu tra i protagonisti dell’Europeo vinto nel 1968, primo titolo continentale nella storia degli azzurri, e partecipò a tre edizioni dei Mondiali: Inghilterra 1966, Messico 1970 e Germania Ovest 1974.
Nel torneo messicano raggiunse la finale e fu protagonista della celebre staffetta con Gianni Rivera. La rivalità sportiva tra il simbolo dell’Inter e quello del Milan accompagnò per anni le scelte della Nazionale, senza compromettere il rapporto di reciproca stima tra i due campioni.
Dopo il ritiro Mazzola ricoprì diversi incarichi dirigenziali nell’Inter, fino al ruolo di direttore sportivo dal 1995 al 1999. Lavorò anche per Genoa e Torino, per poi diventare commentatore tecnico e opinionista di Rai Sport.
Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it
Un minuto di silenzio nelle manifestazioni sportive del weekend
Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a osservare un minuto di silenzio in tutte le manifestazioni organizzate in Italia nel fine settimana.
Anche la Figc ha disposto un minuto di raccoglimento nelle gare di tutte le competizioni in programma nel weekend. Le bandiere saranno esposte a mezz’asta nella sede federale di Roma e al Centro Tecnico Federale di Coverciano.
Il ricordo dell’Inter: “È stato la nostra storia”
L’Inter, attraverso il presidente Giuseppe Marotta, il vicepresidente Javier Zanetti, l’allenatore Cristian Chivu, lo staff, i calciatori e tutte le componenti del club, ha espresso il proprio cordoglio e la vicinanza alla famiglia di Mazzola.
«Sandro Mazzola è stato uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra. Lui è stato la storia dell’Inter: ci è entrato da ragazzino e non ci è più uscito», si legge nella nota del club. L’Inter ha ricordato anche il desiderio espresso dall’ex capitano di essere considerato soprattutto «un bravo uomo, che se la gioca anche quando è impossibile vincere».
Particolarmente personale il messaggio di Javier Zanetti: «Ti devo tanto, Sandro. Sei stato tra le figure più importanti per me, quando da ragazzino in Argentina sognavo l’Inter: sei stato tra chi mi ha portato a Milano».
Il cordoglio di Meloni, Figc e Lega Serie A
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ricordato «un grande campione e una delle figure più amate nella storia del calcio italiano», sottolineando l’eredità sportiva condivisa con il padre Valentino e rivolgendo le proprie condoglianze alla famiglia, agli affetti e ai tifosi.
Nel messaggio diffuso dalla Figc, Giovanni Malagò ha definito la scomparsa di Mazzola «un dolore profondo» per il calcio italiano. Nel ricordo vengono evidenziati il talento, la personalità e la capacità di trasformare un cognome già entrato nella storia in un percorso altrettanto importante.
La Lega Serie A ha ricordato Mazzola come un “tuttocampista”, capace di giocare anche da attaccante grazie alle qualità realizzative e nel dribbling. Il presidente Ezio Simonelli ne ha sottolineato il ruolo nella memoria collettiva dello sport italiano, ricordandone anche le capacità manageriali e imprenditoriali mostrate dopo la carriera agonistica.
Da Milan e Juventus al Napoli, il cordoglio dei club
La Nazionale italiana ha salutato Mazzola sui social con il messaggio: «Ciao Sandro, cuore azzurro».
Il Milan ha ricordato un «rivale storico e leale», protagonista di un’epoca indimenticabile del calcio italiano. La Juventus lo ha definito un campione e un gentleman, simbolo di classe, stile e passione. Anche Roma e Lazio hanno espresso la propria vicinanza alla famiglia e agli affetti dell’ex calciatore.
Il Napoli, attraverso il presidente Aurelio De Laurentiis, l’allenatore Massimiliano Allegri, i dirigenti e tutte le componenti del club, ha reso omaggio a una leggenda dell’Inter e a un simbolo del calcio italiano.
Ai messaggi si sono aggiunti quelli dell’Atalanta, che ne ha ricordato lo straordinario valore, e della Fiorentina, con il presidente Giuseppe B. Commisso e la vicepresidente Catherine Commisso. Il Monza ha infine salutato uno dei giocatori più rappresentativi nella storia dell’Inter e della Nazionale.









