Sfida tra deluse. La Serbia degli “italiani” e il Camerun nell’ultima partita della mattina

Vanja Milinkovic-Savic Vanja Milinkovic-Savic, Serbia - Foto LiveMedia/Jean Catuffe/DPPI

Sconfitte all’esordio, deluse, ma consce che il Mondiale non è finito qui, anzi, che da qui può ricominciare e che con due vittorie si va di certo agli ottavi. Nell’ultima partita della mattina di Qatar 2022 incrociano il proprio cammino il Camerun e la Serbia, nel girone G in cui in serata toccherà a Svizzera e Brasile, le giustiziere all’esordio dei leoni indomabili dimostratisi domabilissimi eccome, vale a dire gli africani di Song che hanno faticato tantissimo a costruire uno straccio di azione pericolosa, e dei serbi infarciti di “italiani” della Serie A, che hanno costruito pochissimo contro i verdeoro venendo poi colpiti dalla doppietta super di Richarlison.

Ora c’è subito l’occasione del pronto riscatto, ci si gioca una fetta di ottavi bella grossa e si vuole dimostrare a tutto il mondo che la prova scialba con cui è iniziata la loro rassegna non rispecchia i valori di due squadre forti. Discorso che regge per il Camerun, con l’interista Onana in porta, Choupo-Moting a reggere l’attacco e tanta fisicità in mezzo al campo, il cui dinamismo ha però pagato dazio alla sagacia tattica e ai colpi della Svizzera.

Discorso che regge ancor di più per la Serbia, che per molti era una delle sicure qualificate per gli ottavi, e che probabilmente con gli elvetici se la giocherà all’ultima giornata, se però saranno in grado di vincere in questo secondo turno. Milinkovic-Savic in porta e Lukic in mezzo al campo dal Torino (più Radonjic dalla panchina), Milenkovic dalla Fiorentina, Vlahovic e Kostic dalla Juventus se il ct Stojkovic vorrà farli giocare, e chi più ne ha più ne metta. E’ una piccola grande colonia italiana questa, ed è anche il termometro per valutare in modo abbastanza empirico il livello del nostro campionato. Ma i camerunensi hanno tanta voglia di stupire: vogliono essere la vera underdog di questa coppa del mondo.