Il Mondiale delle sorprese, ma anche delle certezze, dei paradossi geografici e, soprattutto, delle prime volte.
Il tabellone della fase a eliminazione diretta sta delineando un quadro di sfide inedite e rivalità che affondano le radici nel passato recente.
Se il calcio globale cercava un torneo capace di rimescolare le carte e invertire i ruoli storici, lo ha trovato. Ecco i focus che accendono i riflettori sui quarti di finale.
Il paradosso Haaland-Kane: destini ribaltati sull’asse Leeds-Monaco
La sfida tra Norvegia e Inghilterra vive di un ironico cortocircuito geografico e di club, incarnato dai due bomber simbolo.
Da un lato c’è Erling Haaland, una macchina da gol nata a Leeds, nel cuore dell’Inghilterra, che ha trovato la sua consacrazione globale in Germania, sponda Dortmund, prima di dominare la Premier League. Dall’altro c’è Harry Kane, il re dei marcatori inglesi, l’ex uragano del Tottenham che oggi trascina a suon di reti proprio il Bayern Monaco, la corazzata del calcio tedesco.
Un ribaltamento totale di confini e appartenenze che trasforma il duello in un perfetto gioco di specchi.
Francia-Marocco, il “derby transalpino” si rinnova dopo il 2022
Non è mai una partita come le altre, e questa volta profuma di rivincita.
La Francia di Didier Deschamps e il Marocco di Mohamed Ouahbi, nato e cresciuto in Belgio, si ritrovano di fronte dopo la semifinale del Mondiale in Qatar del 2022. Per la selezione africana è l’occasione d’oro per riscattare quel sogno interrotto a un passo dalla finalissima. Per via dei tantissimi incroci culturali, dei doppi passaporti e dei molti elementi della rosa marocchina cresciuti calcisticamente nei settori giovanili francesi, la sfida ha ormai assunto i contorni agonistici e sociali di un vero e proprio derby.
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Belgio-Spagna, l’ultimo ballo dei Golden Boys contro il nuovo Tiki-Taka
Da una parte il Belgio, aggrappato agli ultimi sprazzi di quella “generazione d’oro” che per un decennio ha accarezzato il sogno di un grande trionfo senza mai afferrarlo.
Dall’altra la Spagna, che ha archiviato la versione più sterile del palleggio per evolvere verso un Tiki-Taka moderno, verticale e letale. È lo scontro stilistico per eccellenza del torneo, l’esperienza, l’orgoglio e la voglia di recuperare degli eterni ragazzi belgi contro la freschezza e la ragnatela di passaggi della nuova onda iberica di Lamile Yamal.
Argentina-Svizzera, l’Albiceleste trema, l’ostacolo si fa duro
L’Argentina ha abituato i suoi tifosi alle sofferenze, ma il percorso di questo Mondiale rasenta il dramma sportivo.
I campioni in carica sono arrivati ai quarti camminando pericolosamente su di un cornicione, prima la vittoria ai supplementari contro il sorprendente Capo Verde, poi la folle rimonta contro l’Egitto, con il gol del 3-2 arrivato solo al 93′ dopo essere stati sotto di due reti.
Di fronte ora c’è la Svizzera. Se le nazionali africane hanno fatto tremare l’Albiceleste, gli elvetici, storicamente solidi, organizzati e cinici, rappresentano un avversario molto più pericoloso e temibile; la Svizzera è il classico “dentista” da cui nessuno vuole andare.
Per Messi e compagni i bonus potrebbero essere finiti.
Chi arriverà alle semifinali?
La prima semifinale potrebbe essere Francia vs Spagna.
Perché la Francia. Il Marocco sta scrivendo un’altra pagina storica, ma la Francia ha la maturità tattica e la profondità di rosa per interrompere la favola dei Leoni dell’Atlante. Mbappé e compagni sanno come gestire queste sfide da dentro o fuori, specialmente contro una squadra che spende tantissime energie fisiche e nervose.
Perché la Spagna. Il quarto contro il Belgio è affascinante, ma i “Golden Boys” belgi sono ormai al tramonto del loro ciclo biologico e calcistico. La Spagna esprime oggi il calcio più codificato, moderno e dominante del torneo. Il loro palleggio verticale sarà troppo per la transizione difensiva del Belgio.
Ci aspetta un classico del calcio europeo. Una semifinale monumentale che metterà di fronte la qualità individuale transalpina contro l’organizzazione collettiva della Furia Rossa.
La seconda semifinale la rivincita del 1986, la partita del gol del secolo e della mano di Dios, Inghilterra vs Argentina
Perché l’Inghilterra. La Norvegia di Haaland è la vera mina vagante dopo aver fatto fuori il Brasile, ma l’Inghilterra ha una solidità strutturale superiore e una voglia di riscatto enorme. La squadra di Kane ha superato lo scoglio Messico mostrando una forza mentale che spesso le era mancata in passato, ma attenzione sempre ai norvegesi che sull’onda dell’entusiasmo e della Viking row potrebbero sorprenderci ancora una volta
Perché l’Argentina. È vero, l’Argentina ha rischiato molto con Capo Verde e tantissimo con l’Egitto e la Svizzera si presenta come il classico “dentista” da cui nessuno vuole andare. Tuttavia, queste enormi difficoltà iniziali spesso forgiano le squadre destinate ad arrivare in fondo. Messi ha la capacità di trovare la giocata risolutiva anche nelle serate più bloccate.
Una sfida totale, intrisa di rivalità storica e fascino planetario. L’ultimo assalto al trono di Messi contro la corazzata inglese guidata da Harry Kane.
Certo che Belgio vs Marocco e Svizzera vs Norvegia, sarebbero due semifinali clamorose, che sorprenderebbero il mondo del calcio….













