L’Inter domina il campionato ma sul mercato arriva un colpo inatteso che manda su tutte le furie Marotta e accende il caso procuratori.
L’Inter continua a guardare tutti dall’alto in basso in Serie A, con una classifica che sorride e un rendimento che, senza ombra di dubbio, certifica la forza del lavoro impostato da Cristian Chivu. In campo tutto gira, i meccanismi funzionano e la squadra dà l’impressione di sapere sempre cosa fare, anche nei momenti più delicati. Però il calcio moderno non è fatto solo di novanta minuti e risultati del weekend, infatti il mercato è sempre lì, pronto a scompaginare piani e certezze anche quando tutto sembra andare per il verso giusto.
Nelle ultime ore, proprio mentre l’ambiente nerazzurro celebrava l’ennesima prova di solidità, da viale della Liberazione è filtrato un certo nervosismo. Un’operazione che sembrava ormai indirizzata verso una fumata bianca improvvisa si è arenata, lasciando l’amaro in bocca alla dirigenza. Marotta, che sul mercato raramente si fa sorprendere, questa volta si è trovato costretto a fare i conti con una situazione sfuggita di mano, e il motivo ha fatto discutere parecchio anche dietro le quinte.
Saltato l’acquisto: Marotta è su tutte le furie
All’inizio tutto lasciava presagire uno scenario molto diverso. Pochi giorni fa, infatti, un giovane talento stava già immaginando il suo futuro a Milano. Le distanze geografiche erano minime, il salto di carriera enorme ma affascinante. L’Inter e il club di provenienza avevano trovato un’intesa, il giocatore aveva manifestato entusiasmo e disponibilità, e anche il progetto tecnico sembrava convincente. Insomma, una di quelle operazioni lineari, che scorrono senza intoppi e si chiudono quasi in silenzio.
Poi però qualcosa è cambiato. E come spesso accade nel calcio moderno, la svolta non è arrivata dal campo ma dagli uffici. Branimir Mlacic, difensore croato classe 2007, ha improvvisamente frenato. Non un semplice ripensamento, ma una vera inversione di marcia. Da un giorno all’altro, quello che sembrava un trasferimento definito si è trasformato in un affare congelato, se non addirittura sfumato.
La chiave di tutto è stata la scelta di cambiare procuratore. Mlacic ha deciso di affidarsi a Ramadani, un nome pesante nel panorama internazionale, soprattutto per i suoi forti legami con il calcio inglese. Una mossa che ha inevitabilmente cambiato prospettive e orizzonti. Il difensore ha iniziato a guardare con occhi diversi l’ipotesi Inter, riflettendo non solo sul prestigio del club, ma anche sul percorso di inserimento che lo avrebbe atteso.

Mlacic salta l’accordo con l’Inter (Foto IG @branimir.mlacic – sportface.it)
Uno degli aspetti che avrebbe fatto tentennare il giovane croato riguarda proprio il passaggio iniziale nell’Under 23 nerazzurra. Un percorso pensato dall’Inter per accompagnarlo gradualmente nel calcio italiano, permettendogli di adattarsi a ritmi, tattica e pressione completamente diversi rispetto a quelli del campionato croato. Una scelta logica dal punto di vista del club, però non del tutto convincente per il giocatore e il suo nuovo entourage.
Da qui l’idea di valutare piazze alternative, magari meno esigenti sul piano immediato ma più funzionali a un’esplosione futura. E infatti, l’ombra della Premier League inizia ad allungarsi sul futuro di Mlacic. Affidarsi a Ramadani, senza ombra di dubbio, significa anche strizzare l’occhio a quel mercato, dove i giovani vengono lanciati con più gradualità ma anche con grande visibilità.
In casa Inter il fastidio è palpabile. Marotta non ha gradito il dietrofront, soprattutto perché l’operazione era stata costruita con attenzione e anticipo. Il mercato, però, è fatto anche di queste dinamiche imprevedibili, dove un cambio di agente può ribaltare tutto in poche ore. Ora i nerazzurri dovranno ricalibrare i piani, consapevoli che, se in campo continuano a dettare legge, fuori dal rettangolo verde nulla è mai davvero scontato.









