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Calcio Nazionali

La Nazionale non è il sistema calcio: c’è un problema che è già possibile risolvere

Rino Gattuso (1)
Italia, playoff: Gattuso pensa ad una sorpresa in formazione

I problemi in qualche caso sono come le montagne: bisogna allontanarsi per vederli meglio, e solo allora magari è possibile aggirarli (o addirittura passarci in mezzo). E allora per capire perché il calcio italiano si trova per la terza volta consecutiva sull’orlo del baratro, ci siamo allontanati, guardando alla stampa estera, mentre racconta di una vigilia di Italia-Irlanda del Nord, prima gara dei playoff per il Mondiale 2026. Nota bene: il sistema calcio potrebbe aiutare la Nazionale, ma alla vigilia di una gara secca è come parlare di costruire una macchina a idrogeno per fare 100 mt: aiuterebbe, ma conta altro al momento.

Italia-Irlanda del Nord: la vigilia dei playoff

Per la Reuters, il problema sta nell’incapacità del Belpaese di formare giovani ed avere fiducia negli stessi. Sacrosanto, il sistema non funziona. Soprattutto in quelli che sono i meccanismi di valorizzazione dei giovani dalla Serie C in poi. Poi però ci sono i Palestra, i Vergara. Gente che per combinazione si trova a trascinare le proprie squadre. E allora valorizzazione sì, ma sulla formazione dei talenti, forse, qualcosa possiamo ancora dirla.

Per la BBC il problema è fondamentalmente economico: un calcio più povero produce meno talenti. L’impoverimento, o meglio l’arretramento, del modello economico del calcio italiano è sotto gli occhi di tutti. Il livello del campionato italiano, tra connazionali e stranieri che ci giocano, è mediamente più basso rispetto a quello inglese, probabilmente anche rispetto a quello spagnolo.

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Ma l’Italia è inferiore oggi all’espressione calcistica di Irlanda del Nord (ed eventualmente  Galles o Bosnia)? Per Sports Illustratedl’Italia ha nomi, ma non ha certezze“. E come potrebbe averne? Nel 2017 la Svezia ci ha condannato ad una permanenza forzata a casa senza segnare nemmeno un gol. Nel 2022 la Macedonia del Nord ci ha condannato con una giocata nei minuti di recupero dopo una partita quasi dominata dagli Azzurri.

Ecco, il primo aspetto da correggere è la necessità di scrollarsi di dosso questo timore: Gattuso in conferenza parla di capacità di annusare il pericolo, ma è la paura la puzza più insopportabile. Anche contro formazioni meno accreditate, come la Moldavia, l’Italia ha trasmesso ansia nell’approccio alle partite, dominando soltanto a risultato acquisito o raggiunto. Oggi la necessità è questa, per il resto c’è ancora (pochissimo) tempo.

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