Nazionale ci siamo. E’ tutto pronto a Bergamo per ospitare la Nazionale italiana che spera nella qualificazione al Mondiale.
Italia-Irlanda del Nord: i dubbi di formazione
A distanza di 201 giorni dal fortunato esordio contro l’Estonia, Rino Gattuso torna in panchina a Bergamo. Il Commissario Tecnico punta anche sul nuovo stadio nerazzurro per spingere l‘Italia a centrare il passaggio del turno contro l’Irlanda del Nord.
Dal punto di vista tecnico, l’attenzione dello staff medico è rivolta quasi esclusivamente ad Alessandro Bastoni. Il difensore dell’Inter ha mostrato segnali di recupero incoraggianti e ha espresso la chiara volontà di scendere in campo dal primo minuto. Qualora le rassicurazioni fisiche non fossero totali, Gattuso dispone comunque di alternative collaudate come Gatti, Buongiorno e Scalvini.
Tuttavia, la vera sorpresa potrebbe riguardare la corsia esterna, dove il tecnico starebbe valutando l’inserimento di Marco Palestra. La freschezza fisica del giovane esterno del Cagliari potrebbe essere preferita all’esperienza di Politano, che verrebbe così preservato per l’eventuale sfida decisiva in trasferta contro la vincente tra Galles e Bosnia.
Il laterale di proprietà dell’Atalanta è tra le vere sorprese della stagione di Serie A, ma toccherà al ct stabilire se lanciarlo in una gara così importante potrebbe essere un azzardo.
Il vero valore dell’Irlanda del Nord
Ma che avversario sarà questa Irlanda? Il confronto statistico tra le due rose evidenzia un divario tecnico e finanziario estremamente profondo. Nonostante le defezioni di calciatori importanti come Verratti, Di Lorenzo, Zaccagni e Chiesa, il valore di mercato degli azzurri resta circa dieci volte superiore a quello della selezione nordirlandese.
La squadra ospite, guidata da Michael O’Neill, si presenta a Bergamo orfana delle sue pedine più pregiate, Conor Bradley e Dan Ballard, entrambi fermi per infortunio. Senza i due calciatori di maggiore spessore in organico, il valore complessivo dei titolari avversari si attesta su cifre che faticano a competere con qualsiasi Nazionale, soprattutto quella italiana.
I precedenti storici e i dati relativi al rendimento esterno dell’Irlanda del Nord, inoltre, sembrano favorire gli azzurri, considerando anche le recenti difficoltà lontano da Belfast.
Insomma, se 4 anni fa la Macedonia a Palermo era arrivata in uno buono stato di forma, oggi per l’Italia è impossibile sbagliare ancora contro questa Irlanda.










