Tra i 34 convocati per la Nations League ci sono nove giocatori alla prima chiamata con la Nazionale maggiore. Percorsi diversi, dai giovanissimi Pessina e Kouadio fino a Esposito e Zoma.
La nuova Italia di Roberto Mancini riparte anche da nove esordienti. Nella lista dei 34 convocati per gli impegni di Nations League trovano spazio giocatori con storie, età e percorsi molto differenti, accomunati dalla prima chiamata con la Nazionale maggiore.
Ci sono talenti ancora giovanissimi, profili cresciuti attraverso le selezioni azzurre e calciatori arrivati a Coverciano dopo esperienze maturate tra campionati e Paesi diversi. Un gruppo eterogeneo che amplia ulteriormente il bacino a disposizione del commissario tecnico.
Massimo Pessina, il più giovane dei nove debuttanti
Il più giovane è Massimo Pessina, portiere del Bologna classe 2007. Per lui la convocazione rappresenta soprattutto il primo contatto con l’ambiente della Nazionale maggiore e con ritmi differenti rispetto a quelli vissuti nel club.
La sua presenza è anche uno dei segnali più evidenti della volontà dello staff azzurro di osservare profili ancora all’inizio del proprio percorso.
Ghilardi, Kayode e Kouadio: tre novità in difesa
Tra i difensori alla prima convocazione c’è Daniele Ghilardi, centrale classe 2003 della Roma. Prima dell’approdo nella Capitale ha maturato esperienze con Mantova, Verona e Sampdoria, attraversando diverse categorie prima di trovare spazio ai massimi livelli.
Prima chiamata anche per Michael Kayode, esterno classe 2004 del Brentford. Cresciuto nella Fiorentina, ha successivamente scelto il calcio inglese, inserendo così nel proprio percorso anche un’esperienza internazionale.
Il più giovane del reparto è Eddy Kouadio, difensore del Monza nato nel 2006. Cresciuto nel vivaio della Fiorentina e già impiegato in Serie A, è nato a Prato da genitori ivoriani e ha fatto parte delle selezioni giovanili italiane prima di raggiungere la Nazionale maggiore.
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Romano e Doumbia, percorsi diversi a centrocampo
A centrocampo Mancini ha chiamato per la prima volta Alessandro Romano e Issa Doumbia.
Romano, classe 2006 e oggi al Cagliari, è nato in Svizzera. Ha iniziato il proprio percorso nel Winterthur e successivamente è passato da Roma e Spezia prima di approdare in Sardegna.
Doumbia, invece, è un classe 2003 del Sporting Lisbona. Nato a Treviglio da famiglia ivoriana, ha giocato con AlbinoLeffe e Venezia prima di trasferirsi in Portogallo. Anche per lui la convocazione arriva al termine di un cammino costruito attraverso contesti molto differenti.
Sebastiano Esposito ritrova l’azzurro insieme al fratello Francesco Pio
Tra gli attaccanti c’è Sebastiano Esposito, oggi al Sassuolo. Cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, ha conosciuto il grande calcio molto presto e successivamente ha vissuto diverse esperienze in prestito prima di trovare maggiore continuità.
A 24 anni arriva così la chiamata con la Nazionale maggiore. Nel gruppo azzurro ritrova anche il fratello Francesco Pio Esposito, già inserito nel giro della Nazionale.
Vergara, dal vivaio del Napoli alla prima convocazione
Prima chiamata anche per Antonio Vergara, trequartista classe 2003 del Napoli. Cresciuto nel settore giovanile azzurro, ha proseguito la propria formazione nelle categorie inferiori prima di riuscire a trovare spazio anche in prima squadra.
Vergara ha avuto modo di affacciarsi anche sul palcoscenico europeo e offre a Mancini un profilo offensivo capace di muoversi tra le linee e di fornire soluzioni differenti sulla trequarti.
Zoma, dall’AlbinoLeffe alla Germania fino alla Nazionale
A completare il gruppo dei nove esordienti è Mohamed Alì Zoma, attaccante classe 2003 del Norimberga.
Il suo percorso è iniziato in Italia con l’AlbinoLeffe ed è proseguito in Germania, dove si è messo in evidenza soprattutto per la continuità realizzativa. Una strada diversa rispetto a quella di molti compagni, ma che lo ha condotto fino alla prima convocazione con l’Italia maggiore.
Nove giocatori, dunque, arrivati a Coverciano seguendo traiettorie differenti. Per tutti la Nations League rappresenterà la prima occasione per misurarsi stabilmente con il livello della Nazionale maggiore.









