Sportface TVOriginals
Calcio

Iran ai Mondiali 2026: la Federcalcio tratta con la FIFA per giocare in Messico e non negli USA

Calcio FIFA World Cup 2026 Sorteggi gironi
FIFA President Gianni Infantino presents U.S. President Donald Trump with the FIFA Peace Prize during the FIFA World Cup 2026 Final Draw at the John F. Kennedy Center for the Performing Arts on December 5, 2025 in Washington, D.C. (Photo by Samuel Corum/Sipa USA)

L’ambasciata iraniana in Messico avanza la proposta ufficiale alla FIFA di spostare le gare del Gruppo G — con Belgio, Egitto e Nuova Zelanda — dalla sede statunitense a quella messicana. Il presidente federale Taj: “Trump ha dichiarato di non poter garantire la nostra sicurezza, non andremo negli USA”. Il ministro dello Sport iraniano aveva già evocato il ritiro.


La partecipazione dell’Iran ai Mondiali 2026 è diventata uno dei casi più intricati e politicamente esplosivi nella storia recente del calcio internazionale. Tra dichiarazioni contraddittorie, tensioni diplomatiche e un conflitto in corso in Medio Oriente, la Federcalcio iraniana — la Ffiri — non ha ancora ufficialmente rinunciato al torneo, ma non ha nemmeno certezza di potervi partecipare. E ora emerge una nuova ipotesi concreta: far disputare le partite della nazionale non negli Stati Uniti bensì in Messico.

Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it

Le posizioni in campo

Il quadro si è complicato ulteriormente con le dichiarazioni di tre figure chiave. Il presidente della FIFA Gianni Infantino ha assicurato che gli iraniani “sono i benvenuti”, riferendo di aver ricevuto rassicurazioni direttamente da Donald Trump. Il presidente americano ha però aggiunto una postilla pesante: “La nazionale iraniana è la benvenuta ai Mondiali ma non credo davvero sia opportuno che vi prenda parte, per la loro stessa vita e sicurezza”. Il ministro dello Sport iraniano Ahmad Donjamali ha invece usato toni ancora più netti: “Poiché questo governo corrotto ha assassinato il nostro leader, in nessuna circostanza ci sarebbero le condizioni per partecipare alla Coppa del Mondo”.

La proposta del Messico

Nonostante queste dichiarazioni, la Ffiri non ha formalizzato alcun ritiro. L’ambasciata iraniana in Messico ha reso pubblica una proposta concreta: spostare le partite dell’Iran — inserito nel Gruppo G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda — dalla sede statunitense a quella messicana. “Considerando la mancanza di collaborazione da parte del governo statunitense nel rilascio dei visti e nel fornire supporto logistico, l’ambasciatore Abolfazl Psedniddeh ha suggerito alla FIFA di spostare le partite dell’Iran dagli Stati Uniti al Messico”, si legge sul sito dell’ambasciata. “Siamo interessati a partecipare ai Mondiali, ma il governo statunitense non sta fornendo il necessario supporto logistico e amministrativo”, ha sottolineato Psedniddeh, aggiungendo: “Amiamo molto il popolo messicano e per noi l’opzione migliore è che le nostre partite si svolgano in Messico. La decisione finale spetterà al Ministero dello Sport e della Gioventù iraniano”.

La conferma del presidente federale

La posizione è stata confermata dal presidente della Federcalcio iraniana Mehdi Taj: “Dal momento che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha esplicitamente dichiarato di non poter garantire la sicurezza della nazionale iraniana, non ci recheremo negli USA. Stiamo attualmente negoziando con la FIFA affinché le partite dell’Iran ai Mondiali si tengano in Messico”.

La palla passa ora alla FIFA, chiamata a trovare una soluzione che tenga insieme diritto alla partecipazione sportiva, sicurezza degli atleti e complessità geopolitica di un conflitto che continua a fare vittime.

Change privacy settings
×