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FIGC, Malagò verso la ricandidatura: “Me l’aspetto, modestamente sì”. E sul caso Brunelli: “Serve pazienza”

Malagò presidenza FIGC
Giovanni Malagò (IPA Agency) - sportface.it

Il commissario federale parla in vista delle elezioni del 14 dicembre e ringrazia De Laurentiis per il sostegno. Sulle indiscrezioni relative al possibile cambio del segretario generale: “Devo parlare con le persone interessate”.

Giovanni Malagò guarda alle elezioni federali della FIGC del prossimo 14 dicembre e non nasconde di attendersi una nuova candidatura alla presidenza da parte della Lega Serie A.

Il commissario della Federcalcio ne ha parlato a margine della cerimonia dei Collari d’Oro al Centro di preparazione olimpica Giulio Onesti.

«Chiunque abbia delle cariche elettive sa che si ricomincia da zero, è giusto che sia così», ha spiegato Malagò riferendosi al percorso verso le nuove elezioni federali.

De Laurentiis sostiene Malagò

Poco prima era arrivato anche l’endorsement del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che aveva dichiarato: «Malagò è un imprenditore rispetto ai “prenditori” della politica, non dovrebbe mai essere in discussione. La Serie A candiderà ancora lui, sennò sarebbe un passo indietro».

Malagò ha accolto con un sorriso le parole del numero uno azzurro: «Aurelio è un amico, è sempre un affettuoso sponsor e supporter. Direi che a lui piace diventare spesso un tifoso ultrà, gli posso solo dire grazie».

Alla domanda su una possibile candidatura ufficiale da parte della Lega Serie A, il commissario FIGC ha rimesso la decisione ai club.

«Credo sia giusto e doveroso che siano loro a deciderlo. So che c’è l’assemblea il 16, quindi in questa settimana ci saranno i completamenti di queste valutazioni. Sta a loro».

Poi, alla domanda diretta se si aspettasse la ricandidatura, ha risposto sorridendo: «Modestamente sì…».

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Le indiscrezioni sul segretario generale

Malagò è intervenuto anche sulle indiscrezioni relative a un possibile cambio del segretario generale della Federcalcio.

«È ovvio che se ne parli perché c’è una delibera che determina il ruolo del commissario, su cui ci sono circostanziati aspetti tecnici», ha spiegato.

Il commissario ha però invitato ad attendere prima di trarre conclusioni: «Su tempi e modi dovete avere pazienza. Fisicamente ci devo mettere la testa e poi devo parlare con le persone interessate, a cominciare dal lato umano, oltre che da quello lavorativo e giuridico-lavoristico».

La vicenda della precedente elezione

La questione nasce dalla precedente elezione di Malagò alla presidenza FIGC, avvenuta pur in assenza del tesseramento alla Federcalcio, requisito previsto dai regolamenti interni.

Secondo quanto evidenziato nelle delibere del CONI e del procuratore generale sportivo richiamate nel materiale, la responsabilità tecnica dell’errore non sarebbe stata attribuita a Malagò, ma a chi era chiamato a verificare la regolarità e i requisiti delle candidature.

Tra i soggetti chiamati a svolgere quel controllo figurava il segretario generale della FIGC Marco Brunelli, che aveva formalmente ammesso e validato la candidatura di Malagò.

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