Gianluigi Donnarumma è stato uno dei calciatori chiave del Paris Saint Germain negli scorsi anni, ma adesso le cose sono nettamente cambiate.
Gianluigi Donnarumma è stato un calciaore chiave per il Paris Saint Germain. Trasferitosi in Francia a parametro zero dopo l’addio al Milan, la scorsa estate ha lasciato il PSG per trasferirsi al Manchester City di Josep Guardiola in Premier League.
Una decisione legata al fatto che l’allenatore Luis Henrique ha voluto puntare fortemente sull’estremo difensore Lucas Chevalier, e anche perché qualora non fosse stato ceduto Donnarumma – in mancanza di un accordo per un rinnovo di contratto entro giugno 2026 – il club parigino avrebbe perso un altro calciatore di un certo spessore senza guadagnarci praticamente niente.
Comunque, dopo l’addio di Donnarumma, il PSG pare aver già voltato pagina. Non solo con Chevalier, ma anche attraverso le prestazioni del portiere italo-brasiliano Renato Marin, che rappresenta senza ombra di dubbio il futuro del club fra i pali.
PSG, Donnarumma già dimenticato: merito di Renato Marin
Titolare della Nazionale Italiana Under 19, Renato Marin è stato protagonista in positivo contro il Fontenay-le-Comte in Coppa di Francia, nel corso di un match terminato 4-0. Grazie a due parate di grande qualità nel finale di partita, si è messo in mostra davanti agli occhi dell’allenatore Luis Henrique, che con il suo PSG si è qualificato ai sedicesimi di finale con grande facilità. In ogni caso, per giocatori promettenti e dotati di poca esperienza come Marin, certe partite sono di grande importanza, e non vanno assolutamente sottovalutate.
Il giovane nazionale italiano è un estremo difensore alto 1,93 dotato di grande qualità nel gioco con i piedi, qualcosa che Henrique cerca con una certa bramosia nei portieri. Una peculiarità che, forse, è costata effettivamente il posto a Gianluigi Donnarumma la scorsa estate (al di là delle ragioni contrattuali). Marin ha giocato anche nel calcio a 5 in passato, dove ha affinato una certa tecnica palla al piede, arrivando addirittura a calciare punizioni e rigori.
Classe 2006 nato a San Paolo, sembra avere le caratteristiche perfette per avere una grande carriera al PSG sotto la guida tecnica di Luis Henrique, per quanto chiaramente le doti tecniche non sono sufficienti nel calcio che conta. Pur partendo alle spalle di Chevalier e Safonov nelle gerarchie, l’italo-brasiliano può giocarsi le sue carte ad altissimo livello nei prossimi mesi e anni. E magari, considerando anche la provenienza italiana a metà, fare dimenticare pure Gianluigi Donnarumma.










