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Dramma nel calcio, ha perso la sua battaglia: il lutto è straziante

Nastro lutto
Dramma nel calcio, ha perso la sua battaglia: il lutto è straziante - sportface.it (screen Youtube)

Il calcio non è fatto solo di risultati e colpi di mercato. Purtroppo a volte il dolore prende il campo con prepotenza e anche stavolta il lutto è stato straziante.

Ci sono notizie che non arrivano come uno strappo improvviso, ma come un silenzio che cresce lentamente, giorno dopo giorno, fino a diventare impossibile da ignorare. Una di quelle assenze che si avvertono prima ancora di essere pronunciate, perché il loro vuoto attraversa ambienti diversi: lo sport dilettantistico, l’impegno civile, la vita quotidiana di un territorio che si riconosce nei volti e nelle storie di chi lo ha sempre vissuto in prima linea. È una perdita che riguarda una comunità intera, non solo una famiglia. Riguarda chi ha condiviso campi di calcio di provincia, riunioni serali dopo il lavoro, battaglie portate avanti con discrezione e ostinazione.

Riguarda chi ha continuato a esserci anche quando il corpo chiedeva di fermarsi, trovando il modo di restare presente senza fare rumore, senza mai cercare compassione. Negli ultimi anni, quella presenza era diventata più fragile, ma non meno significativa. La malattia aveva imposto limiti durissimi, eppure non era riuscita a spezzare un legame costruito nel tempo con le persone, con lo sport, con le istituzioni locali. In certi casi, la forza non sta nel vincere, ma nel non smettere di esserci. Ed è proprio questo che oggi viene ricordato da chi lo ha conosciuto: la capacità di resistere, di non arretrare, di restare fedele a se stesso fino in fondo.

Addio a Sandro Landini, una vita tra impegno, sport e dignità

È morto a 50 anni Sandro Landini, dopo una lunga battaglia contro la SLA scoperta cinque anni fa. Dipendente di un’azienda di rilievo a San Mauro Pascoli, Landini aveva ricoperto anche il ruolo di Rsu, affiancando all’attività lavorativa un impegno civile costante. Era stato consigliere comunale a Borghi e membro della Comunità Montana tra il 2004 e il 2009, sempre con uno stile sobrio, lontano dai riflettori. Ma il suo nome è legato in modo profondo soprattutto alla Borghigiana Calcio, società di cui è stato calciatore, dirigente e punto di riferimento fin dalla fondazione. Anche quando la malattia lo ha costretto a farsi da parte, Landini non ha mai davvero lasciato la squadra. Il club lo ha ricordato con parole che raccontano più di qualsiasi cronaca: vicino alla Borghigiana fino a quando le condizioni glielo hanno permesso, fondamentale per trasmettere valori prima ancora che risultati.

Palla calcio

Addio a Sandro Landini, una vita tra impegno, sport e dignità – sportface.it (screen Youtube)

In campo come nella vita, non bisogna mollare mai – il messaggio che resta come eredità morale. Landini Lascia la mamma Miglietta, il fratello Gianluca, presidente della Borghigiana e consigliere comunale, la cognata, i nipoti Dante e Giacomo, entrambi calciatori della società, oltre a parenti e amici. Alle 20.30 del 12 gennaio, si è tenuta la veglia di preghiera; il funerale sarà celebrato oggi alle 14 nella chiesa del Castello di Borghi. Una comunità intera si stringe, consapevole che certe presenze non si perdono davvero: restano nei gesti, negli insegnamenti, nella memoria condivisa.

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