Villarreal, Emery: “Non scarto mai le sorprese, non ci arrendiamo”

Unai Emery - Foto MPinillos - CC-BY-SA-4.0

Partita fantastica, vorrei anche ringraziare i tifosi che ci hanno aiutato, sostenuto”. Queste le parole di Unai Emery, tecnico del Villarreal dopo il pareggio per 2-2 in casa contro l’Atalanta nella sfida di Champions League. “Credo che questo sia un fattore positivo, ed è gradito da tutti – ha proseguito Emery -. Questo dipende come si vuole sviluppare il gioco e i risultati. Partita bellissima, nonostante la sofferenza, con il pareggio finale. Come professionista prenderò le decisioni opportune per vedere come saranno le gare future. Ottime qualità a livello fisico, di talento, novanta minuti in cui abbiamo utilizzato le risorse necessarie. Il risultato è stato giusto“.

PAREGGIO – “I primi minuti potevano essere drammatici, se lo 0-1 fosse andato oltre – ha sottolineato il tecnico -. La squadra poi ha gestito il gioco a livello collettivo e individuale. Dopo i 15 minuti abbiamo guadagnato fiducia rispetto all’inizio della partita. La sfida non si è sviluppata non con occasioni chiarissime, il 2-1 ci ha spronato a giocare in modo dinamico. Ma con queste squadre che giocano in attacco, concedendo situazioni, è difficile cercare il gioco ideale in novanta minuti. Era necessario utilizzare tutte le risorse, abbiamo avuto un’ultima occasione in nostro favore, con Gerard. Musso è stato decisivo“.

TIFOSI – Emery sottolinea anche l’importanza del pubblico nello stadio: “Non dobbiamo dimenticare che i tifosi sono arrivati vestiti di giallo, ha creato una grande partita con la cornice della Champions, questo ci rende orgogliosi di cosa stiamo vivendo, del processo della squadra. C’è un gruppo consolidato, anche se il girone diventa più complesso con la presenza del Manchester e degli Young Boys, continueremo a remare nella stessa direzione. Più difficile la partita, più ci sono aspettative nei tifosi, negli esperti, nei giocatori“.

DIFESA – I quattro gol della partita sono scaturiti da errori delle due difese. “Forse dovremo canalizzare e dirigere il gioco complessivamente – ha detto Emery – , è vero che l’Atalanta ha un’idea di gioco molto aggressiva, con numerosi giocatori in avanti. Cercando spazi che, se sfruttati, ottengono ottimi risultati. Provocano occasioni da gol, ma alle volte gli errori sono provocati, non sempre sono causati da aspetti individuali con un nome e cognome preciso. Senza dubbio dobbiamo migliorare a livello difensivo, ma anche offensivo“.

CAMBI – “L’idea era di inserire gente fresca – ha spiegato il tecnico del Villarreal -. Danjuma si trova in un processo di adattamento, si capisce bene con i compagni, al volo. Agisce in modo attivo nella zona del centrosinistra dell’attacco. Ci sono giocatori che vogliono giocare, nonostante l’ammonizione di Capoue e il suo modo di gioco che era positivo. Tutte queste situazioni hanno permesso di creare le dinamiche del gioco. Moi invece serviva per dare un nuovo impulso a una situazione intermedia per accelerare verso Danjuma, abbiamo ottenuto un risultato favorevole. Anche Alberto è stato positivo, dando velocità dietro Danjuma per attaccare dalla sinistra verso la porta. Dall’altra parte per dare respiro a Pedraza. Il 2-1 era favorevole, volevamo il terzo gol, se non si utilizzano si accumulano persone all’interno dell’area ed è pericoloso a livello difensivo. Poi, ovviamente, hanno trovato una circostanza per pareggiare. Sono soddisfatto“.

SORPRESE – “Non scarto mai le sorprese, nelle Champions precedenti ma anche nell’Europa League lo abbiamo visto – ha sottolineato Emery -. Il sovrasforzo è quasi inumano per cercare risultati eccellenti. Però non cambia la mia opinione, mancano cinque giornate. Il principale favorito ora è ultimo, mentre noi e l’Atalanta cerchiamo il nostro posto all’interno del girone. In quanto alle possibilità si riduce. Noi però non ci arrenderemo“.