Calcio, l’allarme di Frattini: “Molti club caduti nella trappola della mafia”

Franco Frattini Franco Frattini - Foto Sebastian Gabsch CC.BY-SA 2.5

Da quando il Covid ha travolto anche lo sport “molti hanno provato a comprare piccole società di calcio che distrutte dai debiti, dalla mancanza di liquidità, erano obbligate a chiudere, cadendo nella trappola della mafia, nelle mani del crimine organizzato“. Questo il grido d’allarme di Franco Frattini, appena rieletto alla guida della Sport Integrity Global Alliance (SIGA). E ancora: “Durante la pandemia, i criminali non si fermano – ha osservato l’ex ministro in un comunicato -. Nella mia attività giudiziaria ho avuto l’esperienza di fronteggiare molti casi di mafia. In soli dodici mesi ho notato un aumento del 20% dei casi di mafia sotto la mia giurisdizione. Questo conferma che SIGA è stato in grado di tenere all’erta il resto del mondo”. Frattini ha spiegato che SIGA sta “dimostrando che è possibile vincere la lotta contro la corruzione, nonostante una pandemia globale”, anche grazie al progetto denominato Independent Rating and Verification System, con cui “molte importanti istituzioni sportive già hanno deciso di farsi esaminare”.

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Romano, nato in una calda estate del 1995 mentre la capitale iniziava a scoprire Francesco Totti e Alessandro Nesta. Cresciuto tra la terra e i sassi dei campetti della periferia romana e appassionato di scrittura. Ma tra il pallone e la penna ho scelto un compromesso: scrivere di calcio