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Calcio estero

Fenerbahce, Mourinho contro le critiche dei giornalisti: “Datemi un po’ di merito e lasciatemi lavorare in pace”

José Mourinho
8/6/2024 - VALENCIENNES - Fenerbahce SK trainer coach Jose Mourinho during the UEFA Champions League third qualifying round between Lille OSC and Fenerbahce SK at Stade du Hainaut on August 6, 2024 in Valenciennes, France. ANP | Hollandse Hoogte | GERRIT VAN COLOGNE /ANP/Sipa USA

José Mourinho, tecnico del Fenerbahce, è al centro dell’attenzione dopo aver criticato i media turchi, che non riconoscerebbero il merito nel portare il team alla conquista delle numerose vittorie inanellate. Il Fenerbahce viene infatti da cinque successi consecutivi e si trova a soli tre punti di distanza dalla capolista Galatasaray. Un risultato insperato fino a poche settimane fa: “Ma loro continuano a criticarmi“, ha sentenziato lo Special One in conferenza stampa dopo l’ultima partita. “Datemi un po’ di merito. Non cercate di fare a me quello che è stato fatto a Giovanni van Bronckhorst (al Besiktas, ndr). Non conosco alcun allenatore che, in tre, quattro, cinque mesi, possa fare miracoli, cambiare le cose. Per me lui stava facendo un ottimo lavoro. I risultati ultimamente non sono stati i migliori (per il Besiktas, ndr), ma avete questa cultura, e questa cultura va contro la stabilità. I club e i giocatori per evolversi hanno bisogno di stabilità anche nei loro allenatori, nella filosofia degli allenatori. Quindi, datemi un po’ di respiro, lasciatemi lavorare in pace, ma se non è in pace, non c’è problema, io continuo a godermela“. Mourinho parla poi del calendario folto di impegni, con incluse anche le soste Nazionali: “Quel calendario è per tutte le squadre che sono in Europa. È quando devi usare tutta la rosa. Se giochi sempre con gli stessi giocatori, finiranno per esaurirsi. Devi fidarti della rosa. Devi dare l’opportunità a giocatori freschi di scendere in campo. Ho una panchina fantastica, piena di opzioni. Con panchine come questa, un allenatore è un allenatore felice; e un allenatore non ha paura dell’accumulo di partite nel calendario“.

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