Un solo punto nelle prime quattro partite costa la panchina all’ex ct del Belgio. Il club rossoblù riparte da Raffaele Palladino, che oggi alle 16 dirigerà il primo allenamento.
È già terminata dopo appena quattro giornate l’esperienza di Domenico Tedesco sulla panchina del Bologna. Il club rossoblù ha deciso di esonerare l’ex commissario tecnico del Belgio dopo un avvio di campionato caratterizzato da un solo punto e tre sconfitte.
Al suo posto arriva Raffaele Palladino, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2029 e dirigerà il primo allenamento con la nuova squadra oggi alle 16.
Bologna, fatale a Tedesco l’avvio con un punto in quattro gare
Il Bologna aveva affidato la squadra a Tedesco durante l’estate, dopo la separazione da Vincenzo Italiano. L’inizio della nuova gestione non ha però prodotto i risultati sperati.
I rossoblù hanno perso contro Lazio, Atalanta e Napoli, raccogliendo l’unico punto grazie al pareggio in extremis contro il Sassuolo.
Proprio quella contro i neroverdi è stata l’ultima presenza effettiva di Tedesco in panchina: nella successiva trasferta del Maradona contro il Napoli il tecnico era infatti squalificato.
Tedesco saluta Bologna: “Sono molto dispiaciuto”
Lasciando Casteldebole, l’allenatore ha preferito non entrare nei dettagli del confronto avuto con la società, sottolineando invece il rapporto costruito con l’ambiente rossoblù.
“Sono molto dispiaciuto, ma è il calcio”, ha dichiarato Tedesco, spiegando di essere stato accolto in maniera straordinaria dalla città e di avere il rammarico di non essere riuscito a ripagare maggiormente la fiducia ricevuta.
L’ex tecnico ha inoltre elogiato l’atmosfera respirata intorno alla squadra e il sostegno dei tifosi.
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Palladino nuovo allenatore del Bologna
Il Bologna riparte quindi da Raffaele Palladino, 42 anni, alla sua quarta esperienza su una panchina di Serie A.
Dopo gli inizi nel settore giovanile del Monza, nel settembre 2022 venne promosso alla guida della prima squadra. Chiuse la prima stagione all’undicesimo posto e quella successiva al dodicesimo.
Successivamente ha allenato la Fiorentina, raggiungendo le semifinali di Conference League e conquistando, grazie al sesto posto in campionato, la qualificazione all’edizione successiva della competizione europea.
Nel novembre dello scorso anno era invece subentrato a Juric sulla panchina dell’Atalanta. Con i bergamaschi ha concluso il campionato al settimo posto, centrando un’altra qualificazione alla Conference League, oltre a raggiungere gli ottavi di Champions League e la semifinale di Coppa Italia.
Serie A, già due cambi in panchina dopo quattro giornate
Quello del Bologna è già il secondo cambio di allenatore della Serie A 2026/27 dopo appena quattro turni.
Il primo era arrivato alla Fiorentina dopo la terza giornata, con Paolo Vanoli chiamato a sostituire Fabio Grosso. L’ex campione del mondo aveva iniziato il torneo con tre sconfitte contro Roma, Frosinone e Torino, lasciando i viola ancora a quota zero.
Nella scorsa stagione furono complessivamente otto i cambi in panchina in Serie A. Il primo arrivò soltanto dopo otto giornate, quando la Juventus esonerò Igor Tudor prima dell’arrivo di Luciano Spalletti, preceduto dalla parentesi di una partita affidata a Brambilla.
Il Bologna anticipa invece nettamente i tempi e affida a Palladino il compito di invertire subito la rotta dopo un avvio di campionato complicato.








