Il mondo del calcio è in lutto per la scomparsa del grande allenatore: i tifosi sono distrutti dal dolore.
Il calcio italiano è in lutto per la perdita di un altro grande allenatore. I tifosi sono in lacrime per la scomparsa del tecnico che aveva lasciato un segno, non solo in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di essere allenati da lui ma anche in coloro che avevano avuto modo di apprezzarne le qualità sul piano umano. Non a caso in tanti hanno voluto lasciare un messaggio per ricordarlo ed esprimere la massima vicinanza ai familiari.
Paolo Ferrario, storico allenatore del calcio bresciano, è venuto a mancare all’età di 83 anni. Il tecnico, noto a tutti con il soprannome di ‘Ciapina’ per l’abilità di realizzare gol di rapina (da Ugo Ciappina della ‘Banda Dovunque’), si è spento martedì 20 gennaio a Cesenatico, dove viveva da tempo: la notizia della morte si è diffusa dopo qualche giorno.
Ferrario è stato calciatore, per la precisione attaccante, indossando le maglie di varie squadre: tra queste Milan, Lazio, Monza, Cesena e Bologna. La sua carriera da mister ha trovato la massima espressione a Ospitaletto, dove i tifosi lo ricordano come uno degli allenatori più importanti della storia del club.
Calcio in lutto, addio a mister Ferrario: l’impresa con l’Ospitaletto
Ferrario ha guidato per la prima volta l’Ospitaletto nella stagione 1983/1984. La seconda esperienza con la squadra lombarda arriva dieci anni dopo. Nel 1992/1993 ‘Ciapina’ decide infatti di tornare alla guida dell’Ospitaletto per tirarlo fuori da una situazione davvero molto complicata: la squadra era infatti all’ultimo posto nel girone A di Serie C2.

Calcio in lutto, addio a mister Ferrario: l’impresa con l’Ospitaletto – Sportface.it (Screen Instagram AC Trento 1921)
Con l’arrivo di Ferrario le cose cambiano completamente: l’Ospitaletto conquista la salvezza e getta le basi per il trionfo nella stagione successiva. Nel 1993/1994, infatti, il club ottiene una storica promozione in Serie C1 proprio con Ferrario alla guida e tanti giovani del territorio valorizzati a pieno.
Gli ottimi risultati conseguiti con l’Ospitaletto gli valsero prima la chiamata del Novara (con cui vinse di nuovo il campionato di Serie C2) e poi del Brescia. Nel 1996/1997 il presidente delle Rondinelle, Gino Corioni, lo chiamò per sostituire Beppe Materazzi: in quell’occasione, però, Ferrario non riuscì a confermarsi e venne esonerato a due giornate dal termine. Nel corso della sua carriera da allenatore ha guidato anche la Triestina, il Cesena, l’Olbia, il Teramo, il Venezia, il Ravenna, il Trento e il Modena.









