NBA 2019/2020: Sacramento spezza la magia dei Celtics, facili vittorie per Lakers e Sixers

Buddy Hield e De'Aaron Fox, Foto Sacramento Kings official Facebook page Buddy Hield e De'Aaron Fox, Foto Sacramento Kings official Facebook page

I risultati della notte italiana di lunedì 18 novembre che ha visto in scena lo svolgersi di sei partite della regular season NBA 2019/2020. Si parte dalla striscia dei vittorie dei Celtics spezzata dai Kings, guidati nel match casalingo da un Buddy Hield da 35 punti.  I Lakers non devono sporcarsi troppo le mani contro gli Hawks spossati da tre partite giocate in quattro giorni, stesso discorso per i Sixers contro i Cavs. Successo in casa per i Magic che battendo gli Wizards iniziano ad aggiustare il proprio record. Al FedEX Forum i Nuggets raccolgono la nona vittoria in questa regular season ai danni dei Grizzlies mentre i Pelicans superano i Warriors in occasione di uno dei match con più giocatori assenti della storia NBA.

LE CLASSIFICHE DELLE DUE CONFERENCE

LA PRESENTAZIONE DI TUTTE LE SQUADRE NBA

Sacramento Kings-Boston Celtics 100-99 (HIGHLIGHTS)

Una partita pazza, divertentissima, decisa letteralmente da un pallone che rimbalza sul ferro cinque volte prima di uscire piuttosto che entrare. C’è stato di tutto nella sfida tra Sacramento e Boston che ha visto i Kings interrompere la striscia di dieci vittorie consecutive dei Celtics, grazie soprattutto ai due liberi del sorpasso di Richaun Holmes a 13.3 secondi dalla fine. La squadra di coach Brad Stevens ha però avuto l’ultimo tiro per vincerla, con Marcus Smart (autore del fallo che aveva mandato Holmes in lunetta): uno di quei tiri che solitamente entra spegnendosi dopo qualche rimbalzo, e che invece questa volta gli dei del basket hanno deciso di far uscire regalando il quinto successo stagionale ai Kings. Le due squadre si sono avvicendate per ben 24 volte alla guida del punteggio con 9 parità, con Buddy Hield (35 punti) e Jayson Tatum (14) a darsi battaglia nell’accesissimo finale di gara in cui l’hanno spuntata gli uomini di coach Luke Walton con due giocatori in doppia-doppia (Nemanja Bjelica 12+14 e Bogdan Bogdanovic 12 con 10 assist). Ai Celtics, arrivati alla seconda sconfitta in stagione dopo l’esordio con Philadelphia, non bastano i 18 di Jaylen Brown, i 15 di Kemba Walker e i 14+10 di uno splendido Theis, oltre ai 21 dalla panchina della coppia Kanter-Ojeleye.

Los Angeles Lakers-Atlanta Hawks 122-101 (HIGHLIGHTS)

Già dopo i primi 9 minuti del primo quarto la gara appare decisa: Los Angeles parte 34-9 guidata da 12 punti di LeBron James e non si volta più indietro, raccogliendo l’undicesima vittoria nelle ultime 12 gare, la quarta consecutiva. Per i gialloviola ci sono 49 punti dalla panchina, con 17 di Kyle Kuzma, 15 di Rajon Rondo e 11 di Alex Caruso. Anthony Davis chiude con 14 e 5 stoppate (ma un solo rimbalzo), mentre i Lakers sfiorano il 53% dal campo e il 43% dall’arco. Ad Atlanta non bastano i 31 punti con 7 assist del solito fantastico Trae Young. Sotto gli occhi di Kobe Bryant, King James mette il suo sigillo sulla partita fin dall’avvio mettendo in mostra tutto il suo repertorio: una schiacciata ad aprire le danze, poi due layup, una tripla e un gioco da tre punti. Alle fine resta in campo 33 minuti (forse troppi) e chiude con 33 punti (13 su 21 al tiro), 12 assist e 7 rimbalzi, con un ottimo 6 su 10 dalla lunga distanza.

Cleveland Cavaliers-Philadelphia 76ers 95-114 (HIGHLIGHTS)

Non c’è veramente nessuna storia tra Philadelphia e Cleveland. I Sixers aprono un solco di dieci lunghezze già nel primo quarto e lo trasformano in una voragine nella seconda frazione di gioco, mettendo 30 punti tra loro e i Cavs senza più voltarsi indietro, facendo il minimo indispensabile per tenere a bada i padroni di casa e tenendo tutti sotto i 30 minuti di utilizzo. Sono sei i giocatori in doppia cifra guidati dai 27 di Tobias Harris (12 su 14 al tiro) in una serata da 55% di squadra dal campo. Per Cleveland, che solo pochi giorni fa aveva dato filo da torcere ai Sixers in Pennsylvania, è la terza sconfitta consecutiva: con questa partita aprono anche un periodo intensissimo da cinque gare in sette giorni. I 17 punti di Collin Sexton e i 12 di Kevin Love (caduto male nel primo quarto temendo un infortunio grave al ginocchio, ma rialzatosi senza conseguenze) non servono a nulla in una partita in cui la difesa dei Sixers li ha tenuti sotto il 38% al tiro.

Le altre partite:

Guidati dal loro All-Star Nikola Vucevic (30+17 rimbalzi, sontuoso 11 su 14 dal campo), i Magic trovano protagonisti supplementari in Evan Fournier, autore di 25 punti, e in un Markelle Fultz perfetto nel primo tempo (6 su 6 al tiro, in una serata chiusa con 8 su 10 e 19 punti) e autore di una fondamentale giocata decisiva nel finale, terminato 125-121. Orlando rischia di buttare al vento un vantaggio anche di 18 punti nel quarto quarto, subendo la rimonta di Washington guidata dai 34 punti con anche 8 assist del solito Bradley Beal, che però non può evitare la quarta sconfitta nelle ultime cinque alla squadra della capitale.

Denver trova la sesta vittoria nelle ultime sette gare per 114-131 al FedEX Forum di Memphis soprattutto grazie al suo attacco, mai così prolifico (131 punti) in tutta la stagione e contraddistinto da percentuali superlative: oltre il 55% dal campo e perfino meglio da tre punti (18 su 32, 56.3%). Se Jamal Murray fa la parte del leone con 39 punti e 14 su 24 dal campo, ci sono 23 punti anche per Paul Millsap e due giocatori in doppia cifra dalla panchina, Juan Hernangomez con 15 e Jerami Grant con 12. Jaren Jackson Jr. è il migliore dei Grizzlies a quota 22.

Una davanti all’altra le due squadre più colpite dagli infortuni in questo primo mese NBA: Pelicans senza Zion Williamson, Brandon Ingram, Lonzo Ball, Josh Hart e Jahlil Okafor, Warriors senza (ovviamente) Klay Thompson, Steph Curry, D’Angelo Russell e Kevon Looney. La spuntano allora i padroni di casa 108-100. con una grande prestazione di J.J. Redick, autore di 26 punti con 6 triple a segno. Dopo i 10 punti messi a segno nella gara contro Miami, Nicolò Melli guadagna fiducia, resta finalmente in campo tanto (27 minuti) e risponde segnando 13 dei suoi 16 punti tra secondo e terzo quarto. Ci aggiunge anche 5 rimbalzi e 3 assist, festeggiando nel migliore dei modi la vittoria su Golden State, arrivata al settimo ko consecutivo e che vede l’unica nota positiva in Eric Paschall (30 punti con 10 su 17 dal campo).

Tutti i risultati di lunedì 18 novembre:

Sacramento Kings-Boston Celtics 100-99
Los Angeles Lakers-Atlanta Hawks 122-101
Cleveland Cavaliers-Philadelphia 76ers 95-114
Orlando Magic-Washington Wizards 125-121
Memphis Grizzlies-Denver Nuggets 114-131
New Orleans Pelicans-Golden State Warriors 108-100