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NBA 2018/2019: cade Denver, non si fermano Antetokounmpo e Harden

La notte italiana di martedì 5 febbraio ha visto andare in scena sei partite della regular season NBA 2018/2019. La sorpresa è sicuramente il risultato della Little Caesars Arena di Detroit, dove i Denver Nuggets subiscono una clamorosa ripassata da Drummond&Co. Altrettanto sorprendente è l’eroe dei Pacers, ovvero Darren Collison, che decide negli attimi finali la sfida contro i Pelicans. Vittoria agevole invece a Brooklyn per i Milwaukee Bucks, che esibiscono un Giannis Antetokounmpo che flirta con la tripla-doppia. Bene gli Houston Rockets che superano i non irreprensibili Suns, in una partita dove Harden non può fermare la propria corsa incessante.

Milwaukee Bucks-Brooklyn Nets 113-94

I Bucks battono al Barclays Center i Nets, dalle mani veramente congelate. Milwaukee termina la five-game trip con quattro vittorie, l’ultima di queste non poteva non essere firmata da Giannis Antetokounmpo: “the Greek Freak” va a un assist dalla tripla-doppia, mettendo a referto 30 punti, 15 rimbalzi e 9 assist. Contribuiscono alla quarta vittoria di fila anche Brogdon e Bledsoe, rispettivamente con 16 e 15 punti a referto.
I Nets, costretti ad esplorare profondamente il proprio roster a causa di assenze importanti, provano ad aggrapparsi ai 18 punti di D’Angelo Russell, in una nottata in cui la palla non vuole davvero entrare.
Dopo i primi tre minuti e mezzo, in cui le squadre si studiano, i newyorkesi hanno sempre rincorso per tutta la partita, senza mai avvicinarsi pericolosamente. Il primo quarto termina con un vantaggio per Milwaukee di sei lunghezze (23-17). A 10:53 dall’intervallo, dopo un lay-up di Ed Davis (23-21), i Nets subiscono un tremendo parziale di 18-4, targato da un 6 su 6 dal campo dei Bucks (41-25). Due liberi a tempo quasi scaduto di Graham tengono perlomeno Brooklyn a una distanza non proibitiva (51-40). Nel terzo quarto Milwaukee outscora Brooklyn 36-22, con i neri che tirano 10 su 27 dal campo (87-64). Nell’ultimo parziale Brooklyn non riesce ad andare sotto i 17 punti di deficit, in una partita che si conclude con ampio garbage time.
I due team entravano in questa partita con i due migliori record ad est dal 7 dicembre: 22-6 i Bucks e 20-8 i Nets. Per gli uomini di coach Budenholzer (39-13) sono ora due le partite di distanza dai Raptors secondi (38-16). Mercoledì notte partita in casa, contro i Washington Wizards.
Brooklyn termina con un 5 su 42 dall’arco (11,9%), dopo aver sbagliato 19 delle prime 20 triple tentate: Napier ha marciato con un 0 su 10, mentre Carroll con un 2 su 11. Termina anche la streak di nove partite consecutive vinte tra le mura amiche. Senza LeVert, Dinwiddie, Harris, Dudley e Crabbe (tutti o titolari o giocatori di rotazione) Brooklyn ha tirato questa notte col 32% dal campo. LeVert e Crabbe sono tuttavia sulla via del ritorno: già da oggi si alleneranno con la squadra di G-League affiliata ai Nets. Giovedì notte altra partita al Barclays Center, stavolta contro i Denver Nuggets.

Denver Nuggets-Detroit Pistons 103-129

Débacle dei Nuggets contro i Detroit Pistons, che per la seconda volta di fila arrivano al terzo quarto con un vantaggio magistrale da amministrare: dopo aver sprecato un vantaggio di 25 punti contro i Clippers sabato sera, stanotte gli uomini di coach Casey non hanno concesso una singola run nel secondo tempo ai propri avversari. Andre Drummond segna 14 dei suoi 27 punti (season-high) nel terzo quarto. Blake Griffin e Reggie Jackson aggiungono rispettivamente 17 e 14 punti.
Deludono gli eroi delle ultime partite di Denver: Jokic e Beasley terminano con soli 16 punti. Il top scorer dei Nuggets è Trey Lyles con 20 punti a referto.
Dopo aver accorciato sul -2 un primo quarto pro-Denver con una tripla di Stanley Johnson a 0.9 dal buzzer (36-34), i Pistons iniziano a ingranare le marce superiori nei due quarti successivi. A 7:04 dall’intervallo, dopo un lay-up di Lyles (45-48), Detroit apre un parziale di 10-20 che li porta sino all’intervallo: in questo lasso di tempo Griffin e Drummond piazzano rispettivamente 7 e 6 punti (55-68). Sul +12 a 7:13 dalla fine del terzo quarto, Detroit tenta definitivamente la fuga con 5 punti di fila di Blake Griffin (69-86). Il terzo parziale terminerebbe sul +17, se Lyles non segnasse una tripla dall’angolo a 0.2 secondi dalla fine (83-97). A 11:07 dalla fine Detroit è sempre avanti di quattordici lunghezze, prima di subire nei quattro minuti successivi un parziale di 8-19, caratterizzato da una pioggia di triple: due di Johnson, due di Galloway e una di Kennard (91-116).
Dopo essere stata triturata per 80-17 da quella dei Clippers, stanotte la panchina di Detroit ha avuto modo di rifarsi: 28-60 stanotte (season-high per la panchina), con 21 punti di Johnson, 18 di Galloway e 14 di Kennard. Ora i Pistons (23-29) sono solo a una partita e mezza dall’ottavo seed degli Heat (24-27). Mercoledì notte trasferta al Madison Square Garden di New York.
Termina la streak di sei vittorie consecutive per i Nuggets (37-16), che lasciano il primo seed ad ovest di nuovo nelle mani dei Warriors (37-15). Stanotte assenti Millsap (dolore alla caviglia destra), Gary Harris (stiramento all’adduttore) e Jamal Murray (distorsione alla caviglia sinistra). Giovedì notte anche per loro partita a New York, ma nel borough di Brooklyn, dove sono attesi dai Nets.

Houston Rockets-Phoenix Suns 118-110

Continua la marcia infermabile di James Harden, che mette a referto 44 punti nella vittoria di Houston alla Talking Stick Resort Arena di Phoenix: entra nel club di Chamberlain, Jordan e Rick Barry come giocatore con almeno 40 punti in almeno 20 delle prime 50 partite della stagione. La streak di partite con almeno 30 punti segnati è giunta a 27 partite consecutive: è la terza streak più lunga nella storia dell’NBA. Senza Gordon e Capela, sono sempre Paul e Faried a fare da supporting-cast al “Barba”: 17 punti per “CP3” e 17 punti con 14 rimbalzi per “the Manimal”.
Josh Jackson è il leading-scorer dei Suns con 25 punti, ma sono oneste anche le prestazioni di Kelly Oubre Jr (23), Booker (19) ed Ayton (15 con 11 rimbalzi).
I Suns non ottengono mai la lead nel primo tempo, ma restano sempre in scia nel punteggio (63-57), prima di sprofondare addirittura a -20 all’interno del terzo quarto: 21 punti combinati di Harden, Faried ed Ennis III danno la possibilità ai Rockets di andare sul +20 per tre volte in questo periodo. A 1:02 dalla fine del quarto, dopo due liberi di Paul (94-74), i Suns piazzano uno 0-6 di parziale con annessa tripla al buzzer-beater di Oubre Jr, per tagliare la lead sui quattordici punti entrando nel quarto quarto (94-80). Il parziale raggiunge lo 0-10 se si aggiungono i primi quattro punti segnati nel quarto quarto, con Phoenix sul -10 dopo una schiacciata sempre di Oubre Jr (94-84). Con gli uomini di Kokoskov addirittura sul -8 a 7:47 dalla fine (96-88) arriva tuttavia un parziale di Houston con due triple di Harden e un lay-up di Paul, che vanificano ogni speranza della squadra in casa (104-88).
James Harden ha tentato in 50 partite 658 triple: se terminasse oggi la regular season, sarebbe il settimo nella storia NBA con più tentativi in quest’ultima. Come già accennato, tra i Rockets ancora assenti Eric Gordon (dolore alla gamba destra) e Clint Capela (infortunio al pollice destro). Giovedì notte trasferta sulla west coast per gli uomini di D’Antoni, attesi dai Sacramento Kings.
Undicesima sconfitta consecutiva per i Suns, che perdono da dieci partite di fila in casa contro i Rockets: ultima vittoria il 15 aprile 2013. Fuori TJ Warren (dolore alla caviglia destra) e De’Anthony Melton (distorsione alla caviglia destra). Giovedì trasferta nello Utah, dove Phoenix è attesa dai Jazz.

Indiana Pacers-New Orleans Hornets 109-107

Darren Collison si traveste da eroe proprio contro la squadra che l’ha scelto al primo round nel 2009. Il playmaker segna 22 punti, raggiungendo l’apice negli ultimi due minuti: una tripla per spezzare l’equilibrio e un jumper dall’angolo per mantenere il vantaggio (con davanti Jahlil Okafor) consegnano una vittoria che scaccia definitivamente la crisi in casa Indiana. Sugli scudi anche Domantas Sabonis con 16 punti e 13 rimbalzi, mentre Myles Turner termina con 15 punti e 9 rimbalzi.
Tra i Pelicans è sempre il neo-duo Okafor-Holiday a tirare la carretta: 25 punti e 13 rimbalzi per il centro, mentre 19 punti, 11 rimbalzi e 9 assist per la guardia. Ian Clark e Darius Miller aggiungono rispettivamente 18 e 16 punti.
Dopo un primo tempo decisamente equilibrato (53-50), è Indiana ha prendere la lead, non mollandola fino al termine della disputa: dopo sei minuti del terzo quarto un jumpshot di Cory Joseph dona ai Pacers il primo vantaggio in doppia cifra, dopo un parziale di 17-10 (70-60). Vantaggio che viene più o meno mantenuto fino alla fine del terzo quarto (83-74). A 7:15 dal termine della partita, dopo che Bogdanovic segna il libero del tecnico (fischiato a coach Gentry), Indiana si trova ancora sul +8 (98-90) quando si apre un parziale di 5-12 a favore dei Pelicans: sono 6 i punti di Okafor e 5 i punti di Clark, validi per il -1 a 2:31 dalla fine (103-102). Si torna però a ciò che si è descritto ad inizio recap: Collison segna la tripla del +4 (106-102) e risponde a 27.4 secondi con un jumpshot su Okafor a un lay-up che lo stesso Okafor aveva segnato nell’azione precedente (108-104). Miller sbaglia da tre, Collison sbaglia un libero, Clark segna un lay-up, ma Aaron Holiday (il fratello di Jrue) perde clamorosamente la palla: vi è un’ultima chance per i Pelicans. Jrue Holiday si fa tutto il campo, ma viene astutamente mandato in lunetta da Cory Joseph, con 2.2 secondi dalla fine; Holiday segna il primo libero ed è costretto a sbagliare il secondo, sul quale tuttavia non arriva rimbalzo offensivo.
Seconda vittoria di fila per Indiana: sono ora appaiati al terzo seed (34-19) in concomitanza dei Celtics e dei Sixers. Prossima partita in back-to-back contro i Lakers, in casa mercoledì notte.
Terza sconfitta consecutiva per i Pelicans, ancora senza Davis, Mirotic, Randle, Payton e Moore (quattro partite consecutive senza nessuno dei citati). Giovedì notte trasferta allo United Center, dove sono attesi dai Chicago Bulls.

Tutti i risultati di martedì 5 febbraio

Milwaukee Bucks-Brooklyn Nets 113-94
Denver Nuggets-Detroit Pistons 103-129
Houston Rockets-Phoenix Suns 118-110
Indiana Pacers-New Orleans Pelicans 109-107
Atlanta Hawks-Washington Wizards 137-129
San Antonio Spurs-Sacramento Kings 112-127