Kobe Bryant non è stato soltanto una leggenda assoluta dell’NBA, ma anche una figuradestinata a segnare la storia dello sport e della cultura popolare. Mentre la sua carriera in NBA e Nazionale ha lasciato un’impronta indelebile, la sua transizione verso il mondo della narrazione ha portato a un risultato senza precedenti, la vittoria di un Premio Oscar.
In un percorso che l’ha visto eccedere nel basket quanto nel cinema, è importante ricordare come la sua eredità sia stata costruita sull’impegno, la pazzoide e l’intensa capacità di reinventarsi. Due volte oro olimpico nel basket con Team USA e Oscar 2018 per il corto animato Dear Basketball. Nessuno altro nella storia ha conquistato entrambe le cose, solo Kobe Bryant.
Dalle Olimpiadi all’Oro globale: la leggenda del campo
Il nome di Kobe Bryant è sinonimo di grandezza sul parquet. Durante la sua carriera con i Laker ha vinto cinque campionati NBA, conquistando numerosi riconoscenti individuali, facendo strada anche con la nazionale degli Stati Uniti. Kobe è stato parte integrante del leggendario Team USA che ha riconquistato l’oro olimpico nel basket ai Giochi di Pechino 2008, contribuendo in modo determinante alla vittoria finale contro la Spagna ed aggiudicandosi poi un secondo oro a Londra nel 2012.
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Questi successi olimpici hanno reso Kobe una figura ancora più ammirata, non solo tra gli appassionati NBA ma anche tra gli sportivi di tutto il mondo, grazie alla sua determinazione e capacità di alzare il livello della squadra nei momenti chiave.
Dear Basketball e l’Oscar: la potenza di un racconto d’amore
Dopo il ritiro dal basket nel 2016, Bryant non si è fermato. Nel 2017 ha trasformato la sua lettera d’addio alla pallacanestro nel cortometraggio animato Dear Basketball, realizzato con il disegnatore Glen Kean e la colonna sonora di John Williams.
Nel 2018 questo film di sei minuti è stato premiato con l’Oscar come miglior cortometraggio animato, un riconoscimento che ha reso Bryant il primo ex giocatore NBA a vincere un Academy Award. Questa doppia conquista, sia nell’ambito sportivo che cinematografico per l’appunto, rimane una nella storia dello sport, confermando come Black Samba sia riuscito ad eccellere in tutto quello dove ci ha messo passione.










