LeBron James non fa mancare di dimostrare tutta la sua ambizione nel media day dei Sixers: gli obiettivi restano massimi in Nba
Il Media Day dei Philadelphia 76ers si trasforma in un evento mediatico globale senza precedenti. Oltre cento giornalisti affollano il Training Center di Camden per ascoltare le prime parole di LeBron James, arrivato a 41 anni in Pennsylvania con un obiettivo cristallino: portare l’anello mancante in una franchigia che ora vuole vincere.
“C’erano almeno cinque squadre che ho preso in considerazione quest’estate”, ha esordito King James, “ma questa è la soluzione migliore. Tyrese Maxey ha avuto un ruolo fondamentale, siamo amici da anni. Apprezzo profondamente la tifoseria di Philadelphia, una città che conosce molto bene lo sport”.
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Il Re ha chiarito subito le sue ambizioni: non ha lasciato la famiglia a Los Angeles “per farmi eliminare al secondo turno”. A completa disposizione di coach Nick Nurse, LeBron si dice pronto a ricoprire qualsiasi ruolo, sicuro di poter influenzare positivamente anche Joel Embiid, nonostante il lungo camerunese abbia scelto la carta del troll per il suo ingresso in stagione.
LeBron rinnova le ambizioni dei Sixers con Embiid
“LeBron? Non l’ho reclutato io, anzi non gli ho mai parlato”, ha lanciato Embiid tra lo stupore generale, aggiungendo di aver preso un po’ di peso in offseason ma di sentirsi pronto a restare finalmente sano per la post-season.
La chimica tra superstar sarà la vera, enorme sfida per i Sixers. Nick Nurse si trova ora a gestire un circo mediatico complesso, con un LeBron determinato a lavorare giorno dopo giorno e un Embiid che deve dimostrare di poter convivere con un nuovo, ingombrante ma vincente compagno di avventura.









