L’esordio stagionale europeo si chiude a mani vuote per le formazioni italiane. Una serata difficile che ridimensiona subito le ambizioni oltre confine di inizio anno di Milano e Boogna.
La Milano di Poeta insegue sempre, Jones domina per i serbi
Milano KO. Il cammino continentale inizia con un duro passo falso per il gruppo allenato da Peppe Poeta, sconfitto per 92-76 sul parquet del Partizan Belgrado. La formazione di casa, che ha stravolto il roster in estate e che ora schiera l’azzurro Alessandro Pajola, ha tenuto in mano il controllo della gara per larghi tratti della serata.
A dettare il ritmo ci ha pensato un solido Carlik Jones, a referto con 21 punti e 10 assist, sempre pronto a respingere ogni assalto. Gli ospiti sono rimasti a galla soprattutto grazie alle iniziative di Peters e Guduric, ma hanno faticato a costruire altre soluzioni in attacco.
L’unico vero sussulto milanese è arrivato con la schiacciata del momentaneo 57-57 messa a segno da Wright. Da quel momento, però, l’attacco si è inceppato. Pesano le difficoltà dello stesso Wright e di Bolmaro, fermi a un bottino combinato di 7 punti, oltre ai ben 16 palloni persi di squadra. Lontano dal campo, intanto, si chiude ufficialmente l’avventura di Lorenzo Brown, accasatosi in Israele all’Hapoel Gerusalemme. Ora bisogna voltare pagina: domani alle ore 16 è previsto il debutto casalingo in campionato contro Trieste.
Mumbrù spaventa il Fenerbahce prima del colpo di Horton-Tucker
Male anche il debutto di Bologna. Niente da fare nemmeno per i bolognesi, che escono battuti per 78-68 dalla trasferta turca, pur lottando con grande carattere. A Istanbul la squadra ha tenuto testa al blasonato Fenerbahce per oltre metà gara, limitando le incursioni avversarie con una ormai rara difesa a zona 2-3. Nel terzo periodo gli ospiti hanno addirittura provato la fuga, mettendosi al volante della partita sul 53-46. Poi i padroni di casa si sono svegliati dal torpore, piazzando un pesantissimo parziale di 13-0 che ha ribaltato del tutto l’inerzia.
L’incontro è stato condizionato da percentuali al tiro pessime per ambedue le sponde, con un 3 su 21 dall’arco per i turchi e un 4 su 26 per gli emiliani. A chiudere virtualmente i giochi, nelle battute finali, ci ha pensato una tripla di Horton-Tucker che ha fissato il punteggio sul 74-68. A fine gara coach Alex Mumbrù ha fotografato così l’amarezza per il finale: “Abbiamo giocato bene fino all’ultimo quarto”, ha spiegato il tecnico, rammaricandosi per un epilogo in cui il gruppo ha “perso troppi palloni, senza capire quali fossero le migliori opzioni”.










