Basket, l’Italia verso il preolimpico di Torino: “Giocare a Rio sarebbe un sogno”

Giuseppe Poeta - FPI Facebook

Parte dal pre raduno di Bologna la cavalcata degli azzurri verso il preolimpico di Torino che si giocherà a partire dai primi di luglio. L’Italia non vuole fallire l’appuntamento, i giocatori si sono ritrovati e poi hanno lavorato agli ordini di coach Luca Dalmonte e Francesco Cuzzolin. “Vogliamo prepararci nel migliore dei modi per il futuro che ci aspetta. Siamo qui per iniziare un percorso. In questa settimana faremo valutazioni e riattivazione in vista del raduno di Folgaria – spiega Dalmonte – La situazione non è omogenea perchè abbiamo giocatori fermi da qualche tempo e altri che arriveranno in corsa dopo gli impegni con i club. Abbiamo delle idee sulle squadre che affronteremo al preolimpico, ma da qui a luglio cambieranno molte cose. Oggi è tempo di allineare quanto più possibile tutti i ragazzi e trasformare la pressione in grinta”.

Ci tiene a mettere le cose in chiaro Marco Cusin. “L’obiettivo e’ vincere il torneo preolimpico di Torino. Ora siamo qui per rientrare prima possibile nel ritmo degli allenamenti e cercare di allinearci tutti quanti. Ci sono stati dei cambiamenti rispetto allo scorso anno, abbiamo un nuovo allenatore e dobbiamo crescere ulteriormente ma sempre con la stessa mentalità’: quella di non mollare mai. La pressione intorno c’è e si sente, ma è una buona pressione. Giocare un’Olimpiade è un sogno e abbiamo necessità di energie positive per raggiungere l’obiettivo. Non c’è una squadra che temo in particolare: dobbiamo essere pronti a lottare e a metterci sempre molta energia. Dobbiamo sorridere e prepararci bene, allenarci in maniera dura per raggiungere il risultato”.

Gli fa eco Giuseppe Poeta, uno dei leader di questa squadra. “Indossando questa maglia hai tutta l’Italia che tifa per te e si percepisce. Stiamo facendo quello che ci piace di più e come mio solito provo anche a portare il sorriso nel gruppo. Ho chiuso 15 giorni fa il campionato e ora è tempo di riattivarmi. Vogliamo dimostrare che questa è una Nazionale in crescita e che ha riacceso l’entusiasmo della gente. Ora bisogna portare risultati, manchiamo dai Giochi da troppo tempo. Vogliamo centrare l’obiettivo, non esistono scuse”.

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Matteo Vana, nasce a Roma il 1/3/1986. Laureato in Editoria e Giornalismo, ha collaborato con Lalaziosiamonoi.it e Lazionews.eu. Amante delle sfide.