Gli Azzurri battono i Paesi Bassi 4-3 e conquistano un successo storico nell’evento nato nel 1961. Decisivo il fuoricampo di Robel Garcia all’ottavo inning.
L’Italia del baseball scrive una pagina storica alla Haarlem Baseball Week. Per la prima volta nella lunga storia della manifestazione, iniziata nel 1961, la Nazionale azzurra conquista il titolo ed entra nell’albo d’oro dell’evento come ottava selezione nazionale capace di riuscirci. La squadra guidata da Francisco Cervelli ha battuto i Paesi Bassi con il punteggio di 4-3, infliggendo alla formazione di casa la terza sconfitta in una settimana. A decidere la partita è stato il fuoricampo di Robel Garcia nell’ottavo inning, il colpo che ha ribaltato il risultato e consegnato all’Italia un successo dal peso enorme.
Italia campione alla Haarlem Baseball Week
Il trionfo degli Azzurri arriva in un momento particolarmente positivo per il baseball italiano. La vittoria contro i Paesi Bassi chiude una settimana straordinaria e certifica la crescita di un gruppo capace di imporsi in una manifestazione di grande tradizione. La finale si è risolta con un 4-3 maturato soprattutto nelle ultime riprese, dopo una lunga fase iniziale bloccata dai lanciatori partenti.
Avvio equilibrato: Aldegheri e Kelly controllano la partita
Nei primi tre inning succede poco. Per i Paesi Bassi arrivano un walk di Newton nel primo inning e un singolo di Collins nel secondo, senza però conseguenze sul punteggio. Anche l’Italia prova a muovere qualcosa con una base su ball concessa a Guevara, che riesce ad arrivare in seconda, ma senza trovare il modo di completare il giro. A dominare sono soprattutto i due partenti: Kevin Kelly per gli olandesi e Mattia Aldegheri per l’Italia.
Batista porta avanti l’Italia, poi la rimonta olandese
Il primo vero segnale arriva nel quarto inning, quando l’Italia comincia con il doppio di Angioi verso sinistra. Il bunt di sacrificio di Garcia porta Angioi in terza, ma le eliminazioni di Fabrizio e Mineo chiudono l’occasione. Nel quinto anche Smeenk arriva in seconda per i Paesi Bassi, ma il punteggio resta fermo. La gara si sblocca nel sesto inning. Batista firma un doppio al centro, Paolini lo spinge in terza con un bunt di sacrificio e una palla mancata permette allo stesso Batista di correre a casa base per l’1-0 Italia. Nella parte alta del settimo, però, i Paesi Bassi ribaltano il punteggio. Artitzu entra per Aldegheri sul monte, ma viene messo subito sotto pressione da Schoop e Kuijper. Dopo il bunt di sacrificio di Smeenk, entrambi arrivano in posizione punto. Marlin viene eliminato, ma sull’out Schoop segna l’1-1. Scotti prende il posto di Artitzu, ma il singolo sulla terza base di Ruben consente a Kuijper di firmare il 2-1 olandese.
Garcia ribalta tutto con il fuoricampo decisivo
L’Italia ha una grande occasione già nel settimo inning, con il doppio di Mineo e il singolo di Morresi. Morresi ruba poi la seconda base, portando entrambi in posizione punto, ma Guevara e Celli vengono eliminati. Nell’ottavo i Paesi Bassi provano ad allungare subito: Newton spedisce a sinistra il fuoricampo del 3-1 sulla prima palla della ripresa. Dopo la base su ball concessa a Kemp, Bassani entra al posto di Scotti e l’Italia riesce comunque a limitare i danni. Nella parte bassa dell’ottavo cambia tutto. Dalla base ball di Batista arrivano il singolo di Paolini e il bunt di Angioi, che manda i due compagni in posizione punto. A quel punto Robel Garcia trova il colpo della partita: fuoricampo lungo a destra e Italia di nuovo avanti, 4-3. I Paesi Bassi cambiano sul monte, con Hutzezon al posto di Mendez, ma l’inerzia della gara è ormai nelle mani degli Azzurri.
Finale da brividi e festa azzurra
Nel nono inning la tensione resta altissima. Biegel e Ruben vengono eliminati, ma gli orange riescono comunque a mandare in posizione punto Selassa e Newton. Cervelli richiama Bassani e inserisce Coviello. L’ultima azione consegna la vittoria all’Italia: Selassa viene eliminato un attimo prima di raggiungere casa base. Finisce 4-3 per gli Azzurri, che possono festeggiare il primo titolo della loro storia alla Haarlem Baseball Week.









