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Automobilismo

Per finanziare la carriera da pilota, diventa un narcos: il driver più folle del mondo

Droga spaccio Indianapolis
Spacciare per correre in pista - www.Sportface.it

La storia fuori di testa e mai raccontata di un pilota che ha fatto un patto col diavolo, pur di correre. Randy Lanier, l’uomo che vendeva erba per guidare monoposto. 

L’ambizione e la voglia di superare i propri limiti, anche economici, può essere cruciale per raggiungere un obiettivo sportivo. Bisogna però sapere quando fermarsi perché frasi come “la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni” e “Il fine giustifica i mezzi” sono spesso utilizzate da chi i limiti li ha superati da un pezzo. Atleti come Randy Lanier, il pilota che non si lasciò fermare da niente e nessuno, pur di realizzare un suo sogno.

Nato nel 1954, Lanier è famoso per essere arrivato in alto nel mondo delle corse di endurance, prendendo anche parte alla famosa Indy 500 e non solo, vincendo pure vari titoli come il campionato IMSA GT nel 1984, competizione in cui si correva con team privati che necessitavano di una bella disponibilità economica, per funzionare. E in quegli anni, c’era un modo molto semplice e rapido per fare denaro.

Figlio di piantatori, Lanier decide di piantare ben altre erbe per finanziare la sua carriera sportiva, iniziando con piccole consegne d’erba da ragazzo fino a diventare un vero trafficante di erba; nel 1978 riesce a prendere parte – su una Porsche 356 – al Campionato Regionale del Sudest della SCCA. Innamorato perdutamente delle corse, inizia a “lavorare” più duramente. Negli anni 80, diverrà un vero e proprio narcotrafficante internazionale con gran parte del suo introito destinato a mantenere in vista la sua passione sfrenata per le auto da corsa.

La caduta del tuono blu

Dopo diverse partecipazioni importanti con podi e risultati di rilievo – inclusa una alla 24 Ore di Le Mans su una Ferrari – Lanier va oltre e decide di fondare il suo team Blue Thunder, con cui poi otterrà la vittoria alla IMSA: il problema? Alle autorità americane non torna qualcosa. Come fa quel pilota a sostenere le spese per mantenere un team corse se sulla carta, è un nullatenente?

Lanier spaccio droga

Il pilota Randy Lanier, che si finanziò con l’erba! (Instagram) – www.Sportface.it

Lanier in coppia con Bill Whittington vince il suo primo campionato e riesce a partecipare alla Indy 500 come sognava, il che ci riporta al principio della storia, l’anno della caduta: il 1984. Ma l’FBI sotto la presidenza di Ronald Regan sta stringendo il cerchio sui trafficanti e Lanier che scarica tonnellate di erba da navi che arrivano dal Sud America per finanziare il suo team viene indagato. Scappa, ma nel 1987 ad Antigua sarà arrestato da agenti con un mandato fuori dai confini americani.

Tutto finito? Non proprio: nel 2014 Lanier è stato rilasciato ed oggi, lavora – non stiamo scherzando – come testimonial per prodotti sulla cannabis. La sua storia è anche raccontata in un documentario su Netflix, Need for Weed. Come ne è uscito? La moglie Pam parla di un perdono presidenziale. Secondo altre voci, invece, Lanier avrebbe collaborato con le autorità, forse l’unica regola che un trafficante di droga non dovrebbe mai violare, secondo il loro “codice etico”…

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