La Dakar 2026 continua a regalare colpi di scena, soprattutto dopo la nona tappa disputata in Arabia Saudita, che ha rimescolato le carte sia nelle auto sia nelle moto.
Dakar 2026: vittoria ai polacchi Goczal nella 9a tappa
La giornata, prima parte della tappa Marathon, ha confermato quanto il rally-raid più duro al mondo non faccia sconti a nessuno.
Nella frazione tra Wadi ad-Dawasir e il bivacco, sono stati i polacchi Goczal a prendersi la scena tra le auto.
Eryk Goczal ha firmato il miglior tempo sui 410 chilometri cronometrati, chiudendo in 3h46’42”, davanti allo zio Michal Goczal, staccato di 7’45”, entrambi al volante delle Toyota Hilux del team Energylandia Rally. Terzo posto per l’australiano Toby Price su Toyota Gazoo Racing.
Alle loro spalle, però, la vera notizia è arrivata dalla classifica generale. Le Ford Raptor hanno infatti conquistato le prime due posizioni: Nani Roma è balzato al comando del rally, precedendo di appena 57 secondi il connazionale Carlos Sainz.
Un ribaltamento importante, favorito dalle difficoltà incontrate dal qatariota Nasser Al-Attiyah, che ha chiuso la tappa al terzo posto ed è ora terzo anche nella generale, a soli 1’10” dal nuovo leader.
Situazione movimentata anche tra le moto. L’australiano Daniel Sanders (KTM) è tornato in testa alla classifica generale nonostante abbia ceduto la vittoria di tappa al grande rivale, lo spagnolo Tosha Schareina (Honda).
Quest’ultimo ha sorpreso tutti completando la speciale in 3h45’42”, risultando il più veloce nella prima parte della Marathon.
Alle loro spalle Sanders e l’americano Ricky Brabec hanno chiuso rispettivamente secondo e terzo, mentre Luciano Benavides, che partiva da leader, ha perso la vetta della generale.
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Dakar 2026: la tappa di oggi
Oggi il rally entra nel vivo con la decima tappa, seconda parte della Marathon: 421 chilometri dal bivacco a Bisha, senza assistenza esterna e con mezzi e piloti chiamati a gestire energie, mezzi e strategia.
Una giornata decisiva, in cui Roma cercherà di difendere la leadership appena conquistata dagli attacchi del veterano Sainz (padre dell’attuale pilota Williams di Formula 1) e Al-Attiyah.










