Sportface TVPrime
Atletica Federazioni

Ultimate Championship, Pernici fa il nuovo record italiano: tempo migliorato di 93 centesimi

Francesco Pernici
Francesco Pernici - Foto di GRANA/ FIDAL

Francesco Pernici ha scritto la storia dell’atletica italiana agli Ultimate Championship: ha firmato il nuovo record italiano con 93 secondi di margine

Francesco Pernici ha appena superato i suoi limiti, proiettando l’atletica italiana in una nuova dimensione. Agli Ultimate Championship di Budapest, quello che in molti stanno chiamando il Mondiale dei Mondiali, il 24enne mezzofondista bresciano ha distrutto il record italiano degli 800 metri, abbassando il proprio tempo a un incredibile 1:42.67.

Un miglioramento di 93 centesimi rispetto al tempo stabilito lo scorso 3 luglio a Tomblaine, quando Pernici aveva finalmente spezzato l’incantesimo del record di Marcello Fiasconaro, rimasto inviolato per 53 anni. Allenato da Dalmazio Bersini, l’azzurro ha tentato di guidare la gara sin dalle prime battute, ma ha dovuto fare i conti con il ritmo forsennato del canadese Marco Arop, transitato alla campana in un esagerato 49.67.

Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it

Pernici ha il nuovo record italiano: tempo frantumato

Lontano un secondo dal leader, Pernici ha gestito le energie con lucidità, per poi liberare tutta la sua potenza sul rettilineo finale. Con un finale in crescendo, ha superato il francese Yanis Meziane e il campione europeo Mark English, sfiorando persino il podio e chiudendo a soli 13 centesimi dallo statunitense Brandon Miller (1:42.54), arrivato quinto.

La vittoria è andata all’algerino Djamel Sedjati (1:41.91), seguito da Arop e dal keniano Emmanuel Wanyonyi. Ma la vera notizia è Pernici: dopo aver sfiorato il bronzo agli Europei, il giovane talento azzurro chiude una stagione memorabile, dimostrando che il muro dei 1’43” non è più un limite, ma un nuovo punto di partenza per il mezzofondo italiano.

Change privacy settings
×