La spedizione azzurra festeggia altre due vittorie conquistate nei salti e nei lanci, mentre sulla pista si definiscono gli accessi alla finale della velocità maschile.
Erika Saraceni e Nick Ponzio d’oro, attesa per l’esordio di Tamberi
Il salto triplo femminile incorona Erika Saraceni. L’italiana ha blindato la vittoria al primissimo tentativo, atterrando alla misura di 14.21 con un vento di +2.2. Il risultato è rimasto il migliore per il resto della competizione: la serba Ivana Spanovic chiude al secondo posto a 14.09, precedendo la connazionale Aleksandrija Mitrovic, terza a 13.69. Sesta posizione conclusiva per l’altra azzurra Greta Brugnolo con 12.95.
Un copione del tutto simile ha caratterizzato il getto del peso maschile, dominato da Nick Ponzio. Il lanciatore italiano ha sbaragliato i concorrenti alla terza rotazione con uno straordinario 21.21, chiudendo poi la gara in bellezza con un ultimo lancio a 20.90. Lontano il francese Stephen Mailagi, medaglia d’argento con 20.21, con la stessa misura del terzo classificato, l’egiziano Mohamed Magdi Ha Khalifa. Settimo Riccardo Ferrara a 19.08.
Nel lancio del giavellotto, comanda la francese Alizee Minard con 59.66 davanti alla serba Adriana Vilagos a 58.83. Attardate le italiane: Adele Toniutto segna 54.05, Paola Padovan 50.60.
Filippo Dezza convince, Filippo Tortu conquista la finale dei duecento a fatica
I 200 metri maschili offrono verdetti in chiaro scuro per gli azzurri. Nella prima gara, Filippo Dezza ottiene agilmente la qualificazione diretta tagliando il traguardo in seconda posizione con il tempo di 20″44, superato esclusivamente dal marocchino Yassine Hssine in 20″02. Avanza al turno successivo anche il francese Theo Schaub, terzo in 20″57.
Gara decisamente più complessa e sofferta per Filippo Tortu nella seconda frazione. Dopo una bella progressione in curva, il velocista italiano fatica inaspettatamente nel rettilineo conclusivo, perdendo velocità e chiudendo solamente quarto in 20″86. Si tratta di un piazzamento appena sufficiente per garantirsi l’accesso alla finale tramite il meccanismo del ripescaggio. Il successo parziale va allo spagnolo Andoni Calbano Osinaga in 20″64, capace di regolare l’algerino Skander Djamil Athmani e il turco Oguz Uyar, appaiati sul cronometro a 20″80. Insieme all’azzurro, stacca il pass per la finale anche l’ultimo ripescato, Delvis Canda Dos Santos, in 21″07.









