A Copenhagen l’azzurro chiude in 59:18, a 17 secondi dal proprio primato italiano. Titolo allo svedese in 58:06. Tra le donne Nimbona è 21ª, Ngetich firma il record mondiale “women only”.
Yeman Crippa chiude al settimo posto la mezza maratona maschile nella seconda e ultima giornata dei Mondiali 2026 di corsa su strada a Copenhagen. Il campione europeo di Roma 2024 termina in 59:18, secondo tra gli europei e a soli 17 secondi dal record italiano di 59:01 da lui stesso stabilito.
Davanti a tutti trionfa lo svedese Andreas Almgren, che conquista il titolo mondiale in 58:06 e migliora nettamente il proprio record europeo.
Crippa settimo in 59:18, quarta mezza sotto l’ora
Crippa resta a contatto con le prime posizioni fin dalle fasi iniziali. L’azzurro delle Fiamme Oro passa al decimo chilometro in 27:54, al quindicesimo in 42:06 e al ventesimo in 56:14.
Il distacco dai battistrada cresce soprattutto nel quarto segmento di cinque chilometri: i leader coprono quel tratto in 13:33, mentre Crippa impiega 14:08.
Il 59:18 finale rappresenta la quarta prestazione sotto l’ora in carriera sulla distanza per il trentino e il secondo miglior crono italiano di sempre. Il record nazionale resta il 59:01 realizzato dallo stesso Crippa a Napoli nel febbraio 2026, tempo che rappresenta anche la seconda prestazione europea all time.
Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it
Almgren campione del mondo con il primato europeo
La gara per l’oro si decide a circa 700 metri dal traguardo, quando Almgren piazza l’accelerazione decisiva e riesce a staccare il keniano Nicholas Kiprorir Kimeli.
Lo svedese, già campione europeo dei 10.000 metri a Birmingham, taglia il traguardo in 58:06 e abbassa di 35 secondi il precedente record europeo che aveva stabilito a Valencia nell’ottobre della stagione scorsa. Il crono vale anche la decima prestazione mondiale di sempre e la migliore ottenuta da un atleta non africano.
Kimeli conquista l’argento in 58:11, mentre il bronzo va all’ugandese Joshua Cheptegei, primatista mondiale in pista, con 58:26.
Mondazzi 40°, Jaafari 94°: Italia 13ª a squadre
Gli altri due italiani al traguardo sono Alberto Mondazzi e Badr Jaafari, entrambi dell’Atletica Casone Noceto.
Mondazzi chiude al 40° posto in 1h02:21, terzo miglior tempo della carriera, mentre Jaafari termina 94° in 1h05:35.
Nella classifica a squadre l’Italia si piazza al 13° posto. Il successo va al Kenya davanti a Etiopia e Stati Uniti.
Mezza femminile, Nimbona 21ª e seconda europea
Nella prova femminile Elvanie Nimbona, portacolori della Caivano Runners, conclude al 21° posto in 1h09:14 ed è la seconda atleta europea al traguardo, preceduta soltanto dalla belga Chloé Herbiet.
Alla seconda presenza in Nazionale dopo l’oro a squadre conquistato a maggio a La Spezia nella Coppa Europa dei 10.000 metri, Nimbona transita al quinto chilometro in 16:24, passa ai 10 km in 32:12, a un solo secondo dal proprio personale sulla distanza, quindi in 49:21 al quindicesimo e in 1h05:44 al ventesimo.
Giornata più complicata per la primatista italiana Sofiia Yaremchuk. L’atleta dell’Esercito perde progressivamente terreno dopo il quinto chilometro e termina al 73° posto in 1h14:31.
Ngetich oro e record mondiale “women only”
Il titolo femminile va alla favorita keniana Agnes Jebet Ngetich, che chiude in 1h05:15 e stabilisce il nuovo record mondiale della mezza maratona “women only”.
Ngetich migliora di un secondo il precedente primato della connazionale Peres Jepchirchir, realizzato il 17 ottobre 2020 ai Mondiali di Gdynia.
Il Kenya completa la doppietta con Veronica Loleo, argento in 1h06:05. Bronzo alla ruandese Florence Niyonkuru, che firma il record nazionale in 1h06:08.
Nella classifica femminile a squadre il Kenya conquista l’oro, gli Stati Uniti sono secondi grazie al quinto, sesto e settimo posto delle proprie atlete, mentre l’Etiopia chiude terza.









