L’ottocentista romana si qualifica nonostante la febbre con 1:59.87, miglior tempo del primo turno. Gli sprinter azzurri passano per tre millesimi. Bonora fuori nei 400 ma record personale a 52.20. Dester si ritira per infortunio
La prima mattinata dei Mondiali indoor di Torun regala all’Italia tre qualificati in semifinale e una prestazione di carattere straordinaria. La protagonista assoluta è Eloisa Coiro, che vince la propria batteria degli 800 metri in 1:59.87 nonostante la febbre degli ultimi giorni avesse ritardato la sua partenza di due giorni: l’azzurra era arrivata in Polonia soltanto alla vigilia della gara.
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Coiro: carattere e tattica, miglior tempo del turno
La romana gestisce la batteria con intelligenza, conducendo il ritmo nei primi giri e lasciando poi la testa a Isabelle Boffey al suono della campana, per poi scalzarla nel rettilineo finale. Il risultato è il miglior tempo complessivo del primo round, a undici centesimi dal personale indoor. «Nonostante le difficoltà sono focalizzata sul qui e ora e voglio andare a prendermi questa finale», ha dichiarato Coiro a caldo. «Per la prima volta ho fatto gara di testa e sono stata felice quando Boffey mi ha superato: così da farmi tirare la volata e scatenare tutte le mie frequenze. Le gambe hanno risposto bene.» Eliminata invece Laura Pellicoro con 2:01.99.
Ceccarelli e Randazzo: semifinale per tre millesimi
Samuele Ceccarelli e Filippo Randazzo si qualificano alla semifinale dei 60 metri con 6.62 e 6.63 rispettivamente, entrambi ottenendo la terza piazza nelle rispettive batterie e conquistando il pass al fotofinish per appena tre millesimi. «Sveglia alle 6.30, non è mai scontato andare forte», ha commentato Ceccarelli, ricordando il 6.62 degli Euroindoor 2023 a Istanbul. Randazzo ha invece scherzato sulla propria esperienza da saltatore: «In semifinale avremo modo di esprimerci su tempi più interessanti». La semifinale è in programma in serata dalle 20.16, con l’eventuale finale alle 21.22.

Mandatory Credit: Photo by Marcel ter Bals/MTB-Photo/Shutterstock (16782876do)
Filippo Randazzo of Italy looks on after competing on the Men’s 60m on Day 1 of the World Athletics Indoor Championships Kujawy Pomorze 2026 at Kujawsko Pomorska Arena Torun on March 20, 2026 in Torun, Poland.
World Athletics Indoor Championships Kujawy Pomorze 2026, Day 1, Atletiek, Kujawsko Pomorska Arena Torun, Torun, Poland – 20 Mar 2026
Bonora: quinta italiana di sempre nei 400, ma eliminata
Alessandra Bonora migliora il proprio record personale a 52.20, scalando al quinto posto di sempre nelle liste italiane dei 400 metri. Non basta per la qualificazione: la lombarda manca la seconda posizione, che avrebbe garantito il passaggio del turno, per soli sette centesimi nella batteria vinta dall’olandese Lieke Klaver in 51.48.

Alessandra Bonora of Italy looks on before competing on the Women’s 400m on Day 1 of the World Athletics Indoor Championships Kujawy Pomorze 2026 at Kujawsko Pomorska Arena Torun on March 20, 2026 in Torun, Poland. (Photo by Marcel ter Bals/DeFodi Images)
Dester costretto al ritiro nell’eptathlon
La nota dolente della mattinata arriva dall’eptathlon: Dario Dester è costretto al ritiro per un trauma all’adduttore della gamba sinistra, avvertito durante il salto in lungo e aggravatosi nel peso. L’azzurro aveva comunque offerto una prova di valore nelle prime tre specialità: terzo tempo complessivo nei 60 metri in 6.93, a due centesimi dal personale; 7,05 nel lungo; 14,87 nel peso eguagliando il primato personale. Al momento del ritiro si trovava undicesimo con 2515 punti.
La serata: Diaz e Dallavalle nella finale del triplo
In serata tutti i riflettori sono puntati sulla pedana del triplo, dove alle 19.35 è in programma la finale diretta con Andy Diaz e Andrea Dallavalle. Scenderanno in pista anche Federico Riva, Pietro Arese, Marta Zenoni e Ludovica Cavalli nelle batterie dei 1500 metri. Diretta su RaiSport e Sky Sport Arena.
Primo oro a Mahuchikh nel salto in alto
Nella prima gara che ha assegnato un titolo iridato, l’ucraina Yaroslava Mahuchikh si è aggiudicata l’oro nel salto in alto superando 2,01 metri al primo tentativo, conquistando il titolo mondiale indoor a quattro anni da Belgrado dopo l’argento di Glasgow e il bronzo di Nanchino. Tre argenti per Olyslagers, Topic e Levchenko, tutte fermate a 1,99.









