Ja’Kove Tharp ha firmato una delle imprese più clamorose dell’atletica recente. Nella prima giornata dei NCAA Championships di Eugene, all’Hayward Field, il ventenne statunitense ha corso le semifinali dei 110 ostacoli in 12″75 con vento regolare di +1.0m/s, migliorando di cinque centesimi il record precedente di Aries Merritt, fermo dal 2012 a 12″80.
Dal 12″76 iniziale al 12″75 ufficiale: la storia cambia la semifinale
La particolarità dell’impresa è anche il contesto: Tharp non ha stabilito il primato in una finale olimpica o mondiale, ma in una semifinale universitaria. Il tabellone aveva inizialmente indicato 12″76, già tempo mostruoso, poi corretto ufficialmente in 12″75.
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Con questa prestazione il giovane della Auburn Unniversty diventa il primo uomo capace di scendere sotto il muro dei 12″80 nei 110 ostacoli. Un salto enorme, considerando che il suo precedente personale era 13″01, ottenuto nel 2025: in una sola gara ha non solo abbattuto la barriera dei 13 secondi, ma ha anche migliorato il proprio limite di 26 centesimi.
Una scalata verticale: da promessa a uomo più veloce di sempre
Prima di Eugene, Tharp era soltanto 32esimo nelle liste mondiali all-time: ora guida la classifica davanti a nomi enorme come Merritt, Gran Holloway, Devon Allen e Hansle Parchment. Il record, però, non nasce dal nulla: l’americano era già campione NCAA Outdoor in carica, vincitore dei Trials USA 2025, sesto ai Mondiali di Tokyo e campione del mondo Under 20 nel 2024.
In inverno aveva anche conquistato il titolo NCAA indoor nei 60 ostacoli con 7″32. A caldo, Tharp ha raccontato tutta la sua incredulità, ammettendo di aspettarsi una grande gara, ma non certo il record del mondo.










