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Il mondo corre a Roma al Golden Gala Mennea

Atletica Polonia World Athletics Indoor Championships
260321 Julien Alfred of Saint Lucia competes in women's Women's 60 Metres final during the 2026 World Athletics Indoor Championships on March 21, 2026 in Torun. Photo: Petter Arvidson / BILDBYRÅN / kod PA / PA1181 friidrott athletics friidrett inomhus-vm vm 2026 world athletics indoor championships vm innendørs innendørs-vm bbeng dam (Photo by PETTER ARVIDSON/Bildbyran/Sipa USA)

Dall’oro olimpico di Parigi alla pedana dell’Olimpico. Stasera Roma mette in pista le regine della velocità caraibica, e per la Giamaica è già l’ora della verità.

Se la primavera dell’atletica leggera ha seminato promesse, l’inizio dell’estate all’Olimpico promette il raccolto delle grandi occasioni.

Il Golden Gala “Pietro Mennea” di questa sera non è un semplice meeting di passaggio, è il primo vero snodo cruciale della stagione outdoor 2026, un termometro d’alta quota che misura le ambizioni di chi, a Parigi, ha scritto la storia e di chi punta a prendersela nei prossimi mesi.

Fari puntati sulla pista dell’Olimpico, dove la velocità declinata al femminile offre due piatti forti che, da soli, valgono il prezzo del biglietto.

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Il duello. Alfred e il debutto europeo nei 200m

La copertina della serata appartiene di diritto a Julien Alfred. La regina di Santa Lucia, capace di far piangere un’intera isola di gioia con il titolo olimpico dei 100 metri, si presenta sui 200 metri per il suo debutto stagionale sul suolo europeo nella mezza distanza. Non sarà una passerella. Il cronometro chiama un tempo importante, anche perché il Texas Invitational ha già dimostrato che la sua condizione è stellare, un 21″86 che si è stampato in cima alle liste mondiali stagionali.

A renderle la vita difficile ci sarà la statunitense Melissa Jefferson-Wooden, in un antipasto di quello che sarà il grande rematch estivo già annunciato per agosto in Polonia. Per Alfred, Roma è il test della verità, confermarsi imprendibile quando la pressione scotta.

Pryce sul trono dei 400, tra Hodgkinson e l’ombra di Kingston

Se i 200 metri promettono scintille, il giro di pista dei 400 metri ha già una padrona dichiarata. Nickisha Pryce. La giamaicana, primatista nazionale con quel fantascientifico 48″57 stampato lo scorso anno a Londra, arriva all’Olimpico con i galloni della favorita assoluta dopo aver già dominato la tappa di Shanghai in 49″75.

La pista di Roma le chiederà di alzare ulteriormente l’asticella, anche per rispondere a distanza alle rivali statunitensi e per testare l’insolita concorrenza della stella del mezzofondo Keely Hodgkinson, al debutto nella specialità. Ma il vero obiettivo è l’appuntamento più temuto da ogni atleta caraibico. i JAAA National Trials di fine giugno. In Giamaica non si fanno sconti a nessuno, nemmeno a chi detiene il record nazionale, e Pryce ha bisogno di blindare la sua leadership adesso.

L’onda verde giamaicana, la rincorsa dei talenti

Mentre Pryce scalda i motori a Roma, la sponda giamaicana dei salti guarda alle pedane europee come laboratori d’élite. È il caso di Jaydon Hibbert, il prodigio del salto triplo che, dopo il legno olimpico a soli 19 anni e le recenti vicissitudini burocratiche sul cambio di nazionalità, cerca la rincorsa giusta dopo l’esordio stagionale in Slovacchia. Insieme a lui, la versatile Ackelia Smith, reduce da un tour de force tra Bratislava e i Paavo Nurmi Games in Finlandia nel salto in lungo. Per entrambi, queste settimane sono fondamentali per affilare le armi prima del dentro o fuori dei campionati nazionali di Kingston.

Stasera, però, conta solo l’Olimpico. Tra le folate di vento della Capitale e una pista che storicamente esalta i velocisti, la grande atletica mondiale è pronta a dare le sue prime, vere risposte.

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Il big match dei 100 metri maschili

L’attesa più spasmodica è tutta per la gara regina della velocità maschile. La corsia cinque e la corsia sei proporranno una sfida generazionale e tecnica senza precedenti tra Marcell Jacobs e lo showman statunitense Noah Lyles. Accanto a loro si schiererà anche Letsile Tebogo, il talento del Botswana capace di sparigliare le carte in qualsiasi momento. Questa gara rappresenta un vero e proprio scontro tra titani della velocità che infiammerà il pubblico romano.

Le pedane dei concorsi azzurri

Il programma tecnico offre spunti straordinari anche nei lanci e nei salti estensivi. Nel getto del peso Leonardo Fabbri cercherà di far valere la sua straordinaria continuità contro il primatista mondiale Ryan Crouser, in una gara che promette misure storiche. Nel salto triplo Andy Diaz andrà a caccia del suo terzo trionfo consecutivo sulla pedana romana, un’impresa riuscita a pochissimi eletti nella storia della manifestazione.

Il mezzofondo e la carta Battocletti

Le gare di resistenza non saranno da meno in termini di contenuti tecnici e agonistici. I 5000 metri femminili vedranno la stella di casa Nadia Battocletti impegnata a migliorare il proprio limite cronometrico in un contesto internazionale d’altissimo livello. La campionessa azzurra dovrà vedersela con la fuoriclasse delle siepi Yinfred Yavi in una sfida che si preannuncia spettacolare per ritmo e gestione tattica.

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