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Europei Birmingham 2026, Coiro da record negli 800: quattro azzurri in finale nell’alto

European Athletics Championships
European Athletics Championships 2026 on August 10-16, 2026 in Birmingham, United Kingdom. (Photo by Sergio Mateo Maria for RFEA - Sportmedia).

Eloisa Coiro firma il nuovo primato italiano degli 800 metri con 1:57.56 e cancella dopo 46 anni il record di Gabriella Dorio. Tamberi, Sioli, Stronati e Falocchi tutti in finale nell’alto, mentre Folorunso sfiora il record nazionale dei 400 ostacoli.

Una mattinata da ricordare per l’Italia agli Europei di atletica di Birmingham 2026. La copertina è tutta per Eloisa Coiro, che nelle batterie degli 800 metri firma uno storico record italiano in 1:57.56, migliorando di un decimo il primato di Gabriella Dorio, 1:57.66, che resisteva dal 5 luglio 1980. Ma le soddisfazioni azzurre non finiscono qui: nell’alto arrivano quattro qualificazioni su quattro alla finale, mentre Ayomide Folorunso corre in 53.93 nei 400 ostacoli, a soli quattro centesimi dal proprio limite nazionale.

Coiro riscrive la storia degli 800 metri

Servivano gambe, lucidità e coraggio per centrare il passaggio del turno, ma Eloisa Coiro è andata molto oltre. La 25enne romana ha corso una batteria di altissimo livello, rimanendo coperta nel gruppo prima di cambiare passo nel rettilineo conclusivo e recuperare due posizioni.

L’azzurra ha chiuso seconda in 1:57.56, alle spalle della britannica campionessa olimpica Keely Hodgkinson, prima in 1:57.28. Alle loro spalle la tedesca Smilla Kolbe in 1:57.80 e la svizzera Veronica Vancardo in 1:58.20.

Coiro aveva già migliorato il proprio personale quest’anno con 1:58.42, diventando la seconda italiana di sempre. A Birmingham ha compiuto il definitivo salto nella storia, cancellando il record italiano femminile più longevo dell’atletica azzurra.

Nell’arco di poco più di un mese sono quindi caduti entrambi i primati italiani degli 800 metri: prima quello maschile, con l’1:43.60 di Francesco Pernici che aveva superato dopo 53 anni il limite di Marcello Fiasconaro, ora quello femminile.

La portacolori delle Fiamme Azzurre, allenata da sempre da Emilio De Bonis, ha raccontato tutta la propria emozione: “Gabriella Dorio è sempre stata un’ispirazione per me, una grande atleta e una donna fantastica, a lei va tutto il mio affetto. Per me significa tanto e lo cercavo da tempo, ma oggi non ho guardato i passaggi quindi a fine gare ero completamente sorpresa. Mi sono sentita benissimo, ora non mi metto più limiti. C’è un livello altissimo in Europa, bisogna sfruttarlo. Siamo competitive ma molto unite”.

A festeggiarla sono state anche le altre protagoniste degli 800, compresa Hodgkinson, mentre a bordo pista è arrivato l’abbraccio del capitano azzurro Gianmarco Tamberi.

Nessuna difficoltà per altre due delle atlete più attese, la svizzera Audrey Werro, qualificata con 1:57.83, e l’olandese Femke Broeders-Bol, al traguardo in 1:59.96.

Il record arriva inoltre proprio l’11 agosto, anniversario dell’oro olimpico conquistato da Gabriella Dorio nei 1500 metri ai Giochi di Los Angeles 1984. L’ex azzurra si è complimentata sui social con Coiro: “Brava Eloisa, oggi 11 agosto per me è un giorno importante! Brindo all’oro olimpico e al record degli 800!”.

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Salto in alto, poker azzurro in finale

Un risultato mai ottenuto prima dall’atletica italiana agli Europei: quattro azzurri su quattro raggiungono la finale del salto in alto, considerando anche la wild card riservata al campione in carica.

Venerdì sera Gianmarco Tamberi potrà quindi provare a difendere il titolo europeo, proprio nel giorno del primo compleanno della figlia Camilla. Il capitano azzurro supera 2,15 e 2,19, quindi centra 2,23 al secondo tentativo.

Tamberi non nasconde però la propria insoddisfazione per le sensazioni avute in pedana: “La nota positiva è aver centrato la finale tutti e quattro. Non sono assolutamente soddisfatto dei miei salti, terribili. Speravo tutt’altra cosa, di trovare un po’ di fiducia, cosa che è mancata molto nelle ultime gare, però non ci sono riuscito. Ma era più importante andare in finale”.

Per il campione azzurro si tratta della settima finale europea consecutiva.

A 2,23 arriva anche il ventenne Matteo Sioli, campione europeo Under 23, che supera la misura con margine dopo un errore. “Siamo un bellissimo team e sono fiero di far parte di questa squadra. C’è un clima totalmente diverso dall’Italia, fa più fresco, ma ci siamo adattati”, le sue parole.

Finale conquistata anche da Edoardo Stronati e Christian Falocchi con 2,19. Stronati procede senza errori fino a quella quota, prima dei tre nulli a 2,23. Più complicata la prova di Falocchi, che commette due errori a 2,15, poi supera 2,19 al primo tentativo prima dei tre errori a 2,23.

Con dieci atleti rimasti in gara a 2,23 e altri tre qualificati con 2,19, tra cui proprio Stronati e Falocchi, non è necessario proseguire alla quota di 2,26.

Folorunso a quattro centesimi dal record italiano

Grande prestazione anche per Ayomide Folorunso nelle semifinali dei 400 ostacoli. L’azzurra domina la propria gara e chiude in 53.93, appena quattro centesimi sopra il record italiano di 53.89 stabilito ai Mondiali di Budapest 2023.

Folorunso corre con grande efficacia tra le barriere e riesce a mantenere la propria azione anche nel finale. Per lei è la seconda volta in carriera sotto i 54 secondi.

Il 53.93 rappresenta il secondo tempo complessivo delle semifinali, alle spalle della belga Paulien Couckuyt, che si migliora fino a 53.87. La slovacca Emma Zapletalova, bronzo mondiale e tra le favorite per il titolo, termina invece in 54.09.

Folorunso precede anche due atlete che si presentavano con uno stagionale migliore del suo 54.41: la britannica Emily Newnham, al traguardo in 54.32, e la francese Louise Maraval, che corre in 54.50.

“Ho il cuore pieno di gratitudine perché ho debuttato dieci anni fa in Nazionale ed essere ancora qui tra le migliori d’Europa è proprio quello che volevo”, commenta l’azzurra.

Si ferma invece in semifinale Alice Muraro, quinta nella propria gara in 56.19 e distante dal 54.90 corso agli Assoluti. Eliminata anche Rebecca Sartori, ottava nell’ultima semifinale con 56.24.

100 metri, eliminati Ceccarelli e Randazzo

Non aumentano gli azzurri qualificati alle semifinali dei 100 metri. Marcell Jacobs e Chituru Ali avevano già conquistato l’accesso diretto al turno di questa sera grazie alla presenza tra i migliori dodici europei della stagione.

Nelle batterie del mattino viene invece eliminato Samuele Ceccarelli, fuori per appena un centesimo. L’azzurro corre in 10.58 con vento contrario di -2.8 dopo una partenza non particolarmente brillante.

Niente semifinale neppure per Filippo Randazzo, che chiude in 10.71 con vento a -3.0. L’azzurro non si presenta al meglio della condizione dopo i problemi fisici accusati nell’ultimo mese.

La seconda mattinata degli Europei di Birmingham consegna così all’Italia un primato destinato a entrare nella storia con Eloisa Coiro, quattro posti nella finale del salto in alto e una Folorunso già capace di avvicinare nuovamente il record nazionale. Il programma azzurro proseguirà con le gare previste nella sessione serale.

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