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«Un’Italia giovane per costruire il futuro»: gli azzurri a Gaborone per le World Relays

Fidal
Margherita Castellani, Diego Nappi, Elisa Valensin: prima volta in Nazionale assoluta - Credit Fidal

Il DT La Torre carica i 30 staffettisti italiani alla vigilia delle World Relays in Botswana: missione qualificazione per i Mondiali di Pechino 2027, con 9 esordienti assoluti e la regia di Dosso e Desalu.

Accoglienza da brividi per gli azzurri dell’atletica leggera a Gaborone, capitale del Botswana e sede delle World Relays 2026. All’arrivo in hotel, i 30 staffettisti italiani sono stati accolti da un’esplosione di colori e suoni: danze tradizionali eseguite da grandi e bambini in abiti tipici, tamburi, cori e bandiere tricolori agitate con entusiasmo. Un benvenuto che ha caricato ulteriormente il gruppo in vista di una competizione cruciale.

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La Torre: «Nove esordienti, una spedizione da leggere in prospettiva»

A descrivere lo spirito della spedizione è il direttore tecnico Antonio La Torre, intervenuto dalla capitale botswaniana a poche ore dall’inizio delle gare. «La definirei un’Italia giovane — ha detto —. Siamo qui per costruire il futuro». Una dichiarazione che fotografa con precisione la composizione del gruppo: ben 9 degli atleti presenti a Gaborone sono esordienti a livello assoluto in questo tipo di competizione. «Sarà interessante testare questi ragazzi che hanno fatto così bene nel settore giovanile e capire il loro impatto in una gara assoluta — ha aggiunto La Torre —. A loro è richiesto di buttarsi».

La visione è chiaramente proiettata in avanti: questa spedizione rappresenta, nelle parole del DT, una prima tappa verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028 e, più in là, verso Brisbane 2032.

La missione «cinque su cinque»

Da sabato scatta il programma di gara con il primo turno delle cinque staffette azzurre: 4×100 maschile, femminile e mista, 4×400 femminile e mista. L’obiettivo dichiarato è qualificare tutte e cinque ai Mondiali di Pechino 2027, anche se La Torre è il primo a riconoscere le difficoltà di un contesto internazionale di altissimo livello. Va ricordato che Gaborone assegna 12 dei 16 posti disponibili per i Mondiali, mentre i restanti 4 saranno definiti dalle top list del 2027: una strada percorribile in caso di mancata qualificazione diretta. È il percorso che seguirà la 4×400 maschile, assente in Botswana.

4×100 maschile senza tre campioni olimpici, ma c’è Desalu

Il faro dei riflettori è inevitabilmente puntato sulla staffetta maschile veloce, che si presenta a Gaborone priva di tre dei quattro protagonisti del trionfo olimpico di Tokyo 2020. La Torre non nasconde la situazione ma guarda al bicchiere mezzo pieno: «È un’ottima notizia il rientro in gara di Marcell Jacobs a Savona e al Golden Gala di Roma. Filippo Tortu e Lorenzo Patta sono momentaneamente fermi dopo una continuità di risultati nel quadriennio. Avremo però l’espertissimo Fausto Desalu e schiereremo una formazione inedita che sono convinto potrà tenere alto lo storico di questi anni, in un contesto difficilissimo».

Dosso guida le donne, attese sulla 4×400

Al femminile, l’elemento di maggiore attrazione è Zaynab Dosso. «I suoi successi e la sua capacità di diventare leader ben oltre i confini nazionali possono dare fiducia a tutta la squadra», sottolinea La Torre. Particolare attenzione è riservata anche alla 4×400 femminile, indicata dal direttore tecnico come una delle staffette più competitive dell’intera spedizione italiana in Botswana. Per quanto riguarda la 4×100 mista, l’obiettivo è rientrare tra le prime sei qualificate per l’Ultimate Championship di Budapest.

La nota più dolente resta la mancata qualificazione della 4×400 maschile, ma La Torre guarda già all’estate: «Ci aspettiamo il ritorno in piena funzionalità dei nostri migliori quattrocentisti per poter dire la nostra già in agosto agli Europei di Birmingham».

Dove vedere le World Relays in tv

Le World Relays di Gaborone saranno trasmesse in diretta su RaiSport, sabato 2, e domenica 3 maggio dalle 14 alle 17.

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