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Diamond League Keqiao, Furlani vola a 8,43: record personale e seconda misura italiana di sempre. Iapichino quinta

Mattia Furlani
Mattia Furlani (IPA Agency) - sportface.it

Il campione del mondo del lungo vince per la prima volta in carriera in un meeting della Diamond League e si porta a soli quattro centimetri dal primato italiano di Andrew Howe. Prossimo appuntamento il Golden Gala a Roma il 4 giugno

Mattia Furlani si presenta alla stagione outdoor con un salto da primato. Il campione del mondo del lungo delle Fiamme Oro ha aperto la Wanda Diamond League a Keqiao, in Cina, con un 8,43 (+0.4 m/s) al secondo turno: record personale migliorato di quattro centimetri, seconda miglior prestazione italiana di sempre — a soli quattro centimetri dal primato nazionale di Andrew Howe (8,47, Osaka, 30 agosto 2007) — e miglior risultato mondiale all’aperto del 2026. Per il 21enne reatino è anche la prima vittoria in carriera in un meeting della Diamond League, con una misura che pareggia la seconda italiana di Giovanni Evangelisti (8,43 a San Giovanni Valdarno il 16 maggio 1987).

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La gara di Furlani: serie completa

Dopo un primo nullo di due centimetri, arriva il salto da 8,43. Poi altri due nulli, un 8,09 al quinto turno con sedici centimetri lasciati sull’asse di battuta, e un ultimo nullo netto. Serie completa: nullo (-0.3) — 8,43 (+0.4) — nullo (+0.1) — nullo (+0.1) — 8,09 (+0.1) — nullo (+0.1).

Alle sue spalle il bulgaro Bozhidar Saraboyukov con 8,07 (+0.1), seguito dall’uzbeko Anvar Anvarov (8,01/-0.4). Quarto l’australiano Liam Adcock (8,00), escluso dall’ultimo salto al quinto turno.

Le parole di Furlani: “È solo l’inizio ed è il miglior modo per cominciare la stagione all’aperto. Sono davvero felice per la misura, anche perché oggi non mi sentivo al meglio della forma fisica dopo il lungo viaggio verso la Cina. Mi sono concentrato sui dettagli tecnici e credo di poter fare ancora meglio nelle gare che mi aspettano: sabato prossimo ancora in Cina a Xiamen e soprattutto il 4 giugno al Golden Gala con tutto il pubblico dello stadio Olimpico che farà il tifo per me a Roma. Vengo da due anni splendidi, medaglie alle Olimpiadi, ai Mondiali, agli Europei: ho ancora voglia di prendermi soddisfazioni.”

Larissa Iapichino

Larissa Iapichino (IPA Agency) – sportface.it

Iapichino quinta nel lungo femminile

Non brilla invece Larissa Iapichino (Fiamme Oro), che chiude quinta senza riuscire a lottare per il podio. La fiorentina registra nulli in apertura e al terzo turno, con le misure valide tutte in un fazzoletto: 6,66 (+0.1) al secondo tentativo, 6,65 (+0.2) al quarto e il miglior risultato di 6,69 (+0.1) al quinto — con oltre dieci centimetri lasciati sull’asse — che però non le basta per difendere il terzo posto temporaneo, scavalcata dalla statunitense Alexis Brown (terza) e dall’iridata indoor di Nanchino Claire Bryant (quarta). Vince l’americana Monae’ Nichols con 6,89, davanti alla colombiana bronzo mondiale Natalia Linares (6,78).

Gli altri risultati e il Golden Gala nel mirino

Ricca giornata anche negli altri eventi, con diversi protagonisti già annunciati al Golden Gala Pietro Mennea del 4 giugno allo Stadio Olimpico di Roma.

Nei 100 metri maschili il sudafricano Gift Leotlela vince in 9.97 davanti al keniano Ferdinand Omanyala (9.98), con Kenny Bednarek terzo (9.98), Akani Simbine sesto (10.05) e il campione olimpico dei 200 metri Letsile Tebogo settimo (10.12): tutti e quattro attesi a Roma.

Nell’1500 femminile l’etiope Birke Haylom firma il miglior crono mondiale del 2026 e il record del meeting con 3:55.56, in una gara con undici atlete sotto i quattro minuti. Attese all’Olimpico l’australiana Abbey Caldwell (3:56.12) e Claudia Hollingsworth (3:58.84).

Nei 110 ostacoli vince Jamal Britt in 13.07 all’ultimo metro sul campione del mondo Cordell Tinch (13.10), terzo il giapponese Rachid Muratake (13.18), anche lui in programma al Golden Gala.

Nei 200 femminili torna ad altissimi livelli la giamaicana Shericka Jackson in 22.07, davanti a Shaunae Miller-Uibo (22.26), Sha’Carri Richardson (22.42), Anavia Battle (22.40) e la britannica argento mondiale Amy Hunt (22.48). Negli 800 maschili l’irlandese Mark English — altro big annunciato all’Olimpico — vince in 1:43.85.

Nei 5000 femminili la keniana Faith Kipyegon non riesce nell’assalto al proprio primato mondiale (14:05.20) ma vince con il miglior crono mondiale dell’anno: 14:24.14, sette centesimi su Likina Amebaw (14:24.21) in una gara con undici personal best. Amebaw e Medina Eisa saranno a Roma nel 5000 contro la campionessa europea Nadia Battocletti.

Armand Duplantis non migliora il record mondiale nell’asta ma si prende il primato del meeting con 6,12. Nel peso femminile record della Diamond League per l’olandese Jessica Schilder con 21,09, terza misura all-time dal 2000. Nei 400 ostacoli maschili il brasiliano Alison dos Santos in grande spolvero firma la seconda prestazione di sempre con 33.01 battendo il norvegese Karsten Warholm (33.05). Nei 3000 siepi vince l’ugandese Peruth Chemutai in 8:51.42, ottava prestazione assoluta di sempre.

Appuntamento tra sette giorni ancora in Cina, a Xiamen.

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