Nell’anteprima del Prefontaine Classic, oggi sabato 4 luglio nella notte italiana, le due azzurre hanno chiuso ai piedi del podio ottenendo il miglior piazzamento in carriera in una gara del circuito Diamond League.
Buoni segnali per l’Italia del mezzofondo nell’anteprima del Prefontaine Classic 2026, appuntamento di Eugene valido come nona tappa stagionale della Diamond League. Nella notte italiana tra venerdì 3 e sabato 4 luglio sono scese in pista anche Gaia Sabbatini e Marta Zenoni, impegnate nei 1500 metri all’Hayward Field.
Le due azzurre, tra i quattro italiani attesi in Oregon, hanno centrato entrambe il miglior piazzamento della carriera in una gara del circuito dei diamanti. La prova non assegnava punti per la classifica generale del Diamond Trophy, in chiave qualificazione alle Finals di Bruxelles, ma ha comunque offerto indicazioni positive verso gli Europei di Birmingham, in programma dal 10 al 16 agosto.
Sabbatini sfiora il podio nei 1500 metri
Gaia Sabbatini ha chiuso al quarto posto con il tempo di 4:06.55. La mezzofondista teramana, alla terza presenza nel meeting di Eugene, ha mancato il podio per appena 11 centesimi.
La terza posizione è infatti andata alla statunitense Lindsey Butler, che ha tagliato il traguardo in 4:06.46. Per Sabbatini resta comunque una prestazione importante in una gara di alto livello internazionale.
Zenoni quinta davanti a Lucia Stafford
Alle spalle di Sabbatini si è piazzata Marta Zenoni, quinta con il crono di 4:06.75. L’azzurra è rimasta a mezzo secondo dal primato stagionale ottenuto nella tappa di Doha.
Sabbatini e Zenoni si sono tolte anche la soddisfazione di precedere una specialista come la canadese Lucia Stafford. La gara dei 1500 metri è stata vinta dalla svedese Wilma Nielsen, prima in 4:05.60.
Diamond League Eugene, Katzberg firma il miglior lancio mondiale dell’anno
Nelle altre prove disputate nell’anteprima del Prefontaine Classic spicca la prestazione di Ethan Katzberg. Il martellista canadese, campione olimpico, ha realizzato il miglior lancio dell’anno al mondo con 83,33 metri.
Il meeting di Eugene prosegue dunque nel segno della grande atletica, con l’Hayward Field ancora una volta palcoscenico di riferimento per il circuito internazionale.









