Chituru Ali si riaffaccia sulla scena internazionale dopo una lunga fase di stop e difficoltà fisiche. Il velocista comasco resta uno dei soli tre italiani capaci di scendere sotto i 10 secondi nei 100 metri: ci riuscii il 18 giugno 2024 a Turku, correndo in 9.96 e diventando il secondo azzurro di sempre sulla distanza alle spalle di Marcell Jacobs. In quella stessa stagione firmò anche il 10.05 che gli valse l’argento agli Europei di Roma, confermando tutto il suo potenziale nella velocità pura.
Il 2025 del buio tra infortuni e assenza dai grandi palcoscenici
L’ultimo anno, però, ha frenato bruscamente la sua crescita: Ali ha infatti convissuto con lesioni tendinee e con un problema al bicipite femorale sinistro, fattore che gli hanno impedito di trovare continuità.
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I numeri spiegano bene il momento difficile: il suo miglior tempo del 2025 è stato 10.54 corso a Sollentuna il 10 agosto, mentre i crono più veloci registrati a Miramar non sono stati considerati realmente indicativi a causa del forte vento favorevole. Un quadro che racconta una stagione quasi anonima per un atleta che, fino a poco prima, sembrava pronto e tornare stabilmente nell’élite azzurra della velocità.
Le Wolrd Relais come occasione per ritornare davvero nel progetto azzurro
Adesso, però, si apre una chance concreta di rilancio. Ali è stato convocato dal direttore tecnico Antonio La torre per le Word Relais del 2-3 maggio a Gaborone, in Botswana, evento che assegnerò anche il pass per la rassegna iridata del prossimo anno a Pechino.
Per Ali sarà il ritorno in staffetta dopo quasi quattro anni, in una 4×100 tutta la ridisegnare e priva di Jacobs, Tortu e Patta, con il solo Fausto Desalu presente tra i campioni olimpici. In questo contesto, il recupero di Ali può trasformarsi in una notizia pensate per tutta l’Italia: una freccia in più, e stavolta davvero utile, nella corsa della staffetta azzurra.










