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Atletica

Atletica indoor: Furlani vince a Ostrava con 8,30 nel lungo

Furlani
Mattia Furlani parteciperà al Golden Gala 2026 e chiama i tifosi all'Olimpico

Il talento italiano vince battendo Tentoglou nel meeting Gold in Repubblica Ceca. Bene anche Arese, mentre Molnar firma il record europeo dei 400 indoor

Pomeriggio da incorniciare per l’atletica italiana a Ostrava, tappa Gold del World Indoor Tour, uno dei circuiti più prestigiosi del panorama mondiale indoor. A prendersi la scena è ancora una volta Mattia Furlani, che nel salto in lungo firma una vittoria di altissimo profilo con 8,30 metri, confermandosi imbattuto in questo avvio di stagione e lanciando segnali chiarissimi in vista dei Mondiali indoor.

Furlani imbattibile: battuto Tentoglou

Il campione del mondo indoor del lungo centra il secondo successo consecutivo dopo quello di Parigi e lo fa con una gara di grande solidità tecnica e mentale. Dopo un avvio prudente (7,95 e 7,81), l’azzurro decolla alla terza prova con 8,21, misura poi pareggiata dal bulgaro Bozhidar Saraboyukov, momentaneamente in testa per la seconda miglior prestazione.

La risposta di Furlani è immediata: 8,22 al quarto turno, ma la sfida entra definitivamente nel vivo quando il greco Miltiadis Tentoglou, campione olimpico, piazza 8,23 e passa al comando. È il momento chiave della gara. Al quinto salto, lo stesso turno che in passato gli ha regalato titoli mondiali, Furlani piazza il colpo decisivo: 8,30, lasciando centimetri importanti sull’asse di battuta e spegnendo le velleità dei rivali.

Nel finale Tentoglou si ferma a 8,06, Saraboyukov incappa in un nullo, mentre il portacolori delle Fiamme Oro, allenato da mamma-coach Khaty Seck, chiude con un ultimo 7,95. Una misura che eguaglia quella dell’oro mondiale indoor di Nanchino e che arriva a 45 giorni dai Mondiali indoor di Toruń (20-22 marzo): tempistica perfetta.

Arese sesto nei 3000 metri

Buona prova anche per Pietro Arese, impegnato nei 3000 metri. L’azzurro si mantiene brillante nella prima parte di gara, risale progressivamente il gruppo fino alle posizioni di testa, ma paga lo sforzo nella seconda metà e chiude al sesto posto in 7:46.20. La vittoria va al portoghese Isaac Nader in 7:38.05. Arese resta comunque protagonista, a due anni dal primato italiano di 7:38.42.

Il record europeo di Molnar accende il meeting

Il vero lampo della serata arriva però dai 400 metri indoor, dove l’ungherese Attila Molnar firma uno straordinario record europeo con 45.01, cancellando un primato che resisteva da 38 anni (45.05 del tedesco Thomas Schönlebe, poi eguagliato da Karsten Warholm nel 2019).

Si vola anche negli 800 metri, con il belga Elliott Crestan autore di un eccellente 1:43.83, quarto tempo di sempre al coperto. Nel getto del peso, miglior prestazione mondiale stagionale per lo statunitense Jordan Geist, primo oltre i 22 metri nel 2026 (22,04). Da segnalare infine i 60 ostacoli femminili, con la polacca Pia Skrzyszowska a 7.78 in batteria e 7.80 in finale.

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