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Ciclismo su pista

Europei di ciclismo su pista, Italia a quota due medaglie: giornata intensa tra sprint, omnium e inseguimenti

Elisa Balsamo, Chiara Consonni, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini
Elisa Balsamo, Chiara Consonni, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini

Bronzo nella velocità a squadre maschile e nell’inseguimento a squadre femminile, tante prove azzurre nella giornata tra qualificazioni e finali. 

L’Italia ha chiuso fin qui il proprio bilancio agli Europei di ciclismo su pista con due medaglie di bronzo: una nella velocità a squadre maschile e una nell’inseguimento a squadre femminile. Un bottino che certifica la competitività del movimento azzurro, impegnato in una giornata ricchissima di appuntamenti tra batterie, qualificazioni e finali.

Scratch maschile e sprint: Predomo e Minuta protagonisti

La giornata si è aperta con le batterie dello scratch maschile, gara nella quale l’Italia ha schierato Francesco Lamon. Subito dopo spazio alle qualificazioni dello sprint maschile, con Mattia Predomo e Stefano Minuta impegnati contro una concorrenza di altissimo livello.

Nella prima fase, il fuoriclasse Lavreysen ha chiuso “solamente” secondo, alle spalle del britannico Richardson, autore del miglior tempo. Ottimo il quinto posto di Predomo, mentre Minuta ha chiuso 14°. Predomo, nonostante la brillante qualifica, ha poi perso la propria heat contro il bulgaro Nikolov, pagando anche un pizzico di sfortuna: un piazzamento tra i primi quattro gli avrebbe permesso di accedere direttamente agli ottavi.

Diverso il percorso di Minuta, che è riuscito a superare per un soffio il lituano Lendel, conquistando l’accesso agli ottavi di finale.

Sprint maschile: rammarico azzurro agli ottavi

Definito il tabellone, Minuta ha affrontato agli ottavi il francese Tom Derache, terzo nelle qualificazioni. La sfida è stata combattutissima: l’azzurro è uscito di scena per appena 37 millesimi, una manciata di centimetri che hanno sancito l’eliminazione.

Con l’uscita di Minuta e quella precedente di Predomo, nessun azzurro è riuscito a qualificarsi ai quarti di finale dello sprint maschile. Resta il rammarico per Predomo, autore di una qualifica di alto livello ma eliminato già ai sedicesimi.

Omnium femminile: giornata complicata per Elisa Balsamo

Nello scratch, prima prova dell’omnium femminile, l’Italia ha schierato Elisa Balsamo, a caccia del secondo titolo continentale dopo quello conquistato nel 2020 a Plovdiv. La prova però non ha sorriso all’azzurra, che ha chiuso 18ª con 6 punti.

Dopo la prima prova, la classifica vede in testa la tedesca Teutenberg con 60 punti, seguita da Anguela Yaguez (38) e Bossuyt (36). Nella tempo race, ultima gara della sessione mattutina, Balsamo ha cercato di reagire per mantenere vive le speranze in vista della prova finale, una gara durissima che assegna punti a ogni passaggio sul traguardo e premia resistenza e capacità di sprint.

Inseguimento individuale maschile: Favero in corsa per il bronzo

Alle 12:42 spazio alle qualificazioni dell’inseguimento individuale maschile, specialità che negli ultimi anni ha regalato grandi soddisfazioni all’Italia. In assenza dei big Ganna e Milan, le speranze azzurre sono state affidate ai giovani Renato Favero ed Etienne Grimod.

Al termine delle prove, Favero ha centrato l’accesso alla finale per il bronzo, chiudendo terzo, mentre Grimod è scivolato al sesto posto, superato anche dal britannico Bostock. Favero affronterà proprio Bostock nella “finalina”, forte di un tempo nettamente migliore rispetto a quello dell’avversario.

Inseguimento a squadre e finale scratch

Favero e Grimod erano stati protagonisti anche dell’inseguimento a squadre, insieme a Lamon e Niccolò Galli. Il quartetto azzurro ha fermato il cronometro su un ottimo 3:45.680, tempo che però non è bastato per entrare nella lotta per le medaglie.

La giornata si chiuderà con la finale dello scratch maschile, in programma alle 17:28, ultimo appuntamento di un programma intenso che ha messo alla prova il gruppo azzurro su più fronti.

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