Subito un primato nazionale per Pietro Arese, che a Padova migliora il record indoor del miglio. Giornata diversa per Filippo Tortu, costretto a fermarsi nei 60 metri a Magglingen per un problema fisico.
Arese riscrive il record italiano indoor del miglio
La stagione indoor dell’atletica italiana si apre con un segnale importante. Pietro Arese firma il nuovo record italiano indoor del miglio, correndo in 3:54.64 sulla pista di Padova e migliorando il precedente primato di 3:55.71 stabilito tre anni fa, il 29 gennaio 2023, sempre nello stesso impianto.
Un progresso netto, superiore al secondo, che conferma l’ottimo stato di forma del mezzofondista delle Fiamme Gialle, all’esordio stagionale. Campione europeo nella staffetta di cross e bronzo continentale nei 1500 metri, Arese lancia così un messaggio chiaro in vista dei prossimi impegni internazionali.
Sguardo già a Ostrava
La prova di Padova rappresenta un passaggio ideale verso il prossimo appuntamento: martedì l’azzurro sarà in gara nei 3000 metri al meeting Gold del World Indoor Tour di Ostrava, un banco di prova di alto livello per valutare la condizione in una distanza chiave della stagione indoor.
Valduga cresce, Casoni record under 20
Alle spalle di Arese arrivano indicazioni incoraggianti anche per il futuro del mezzofondo azzurro. Simone Valduga (Aeronautica) scende sotto i quattro minuti chiudendo in 3:59.13, confermando una crescita costante.
Prestazione storica anche per lo junior Alessandro Casoni (Fiamme Azzurre), che con 4:06.56 stabilisce il nuovo record italiano under 20 del miglio indoor. Il primato precedente apparteneva a Stefano Mei, oggi presidente federale, che aveva corso in 4:06.65 a Genova nel 1982.
Stop inatteso per Tortu a Magglingen
Giornata complicata invece per Filippo Tortu, costretto a interrompere anzitempo il debutto stagionale nei 60 metri indoor al meeting di Magglingen, in Svizzera. Lo sprinter delle Fiamme Gialle accusa un problema fisico durante la fase di accelerazione in batteria e taglia il traguardo in 13.77, un tempo privo di significato tecnico.
Si trattava della prima gara del 2026 e del ritorno al coperto dopo tre anni per il campione olimpico della 4×100 a Tokyo 2020, che vanta un primato personale di 6.58 sui 60 metri stabilito nel 2019. Le sue condizioni verranno valutate nei prossimi giorni.









