La 4×100 maschile italiana è al momento fuori dai Mondiali 2027 di Pechino. Alle World Rela7s di Gaborone, infatti, gli azzurri non sono riusciti a conquistare uno dei dodici pass diretti messi in palio nel weekend. Un risultato pesante per una staffetta che negli ultimi anni ha vinto tutto: oro olimpico a Tokyo, argento mondiale nel 2023 e titolo europeo nel 2024.
Assenze pesanti e qualificazione mancata
La missione in Botswana era complicata fin dall’inizio, soprattutto per le assenze di uomini chiave come Marcell Jacbos, Lorenzo Patta, Filippo Tortu e Matteo Merluzzo. In pista c’era solo Fausto Desalu tra i protagonisti dell’oro olimpico di Tokyo, mentre Chituru Ali deve ancora trovare la condizione migliore.
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Buoni segnali dal debuttante Eduardo Longobardi, con Filippo Randazzo comunque chiamato a fare la sua parte. Il quadro, però, resta chiaro: senza i riferimenti principali, l’Italia ha perso profondità, automatismi e velocità nei cambi.
Ora servono tempi forti e uomini recuperati
Per qualificarsi ai Mondiali, l’Italia dovrà ora passare dal ranking dei tempi, che nel 2027 assegnerà gli ultimi quattro posti disponibili per Pechino. Servirà quindi correre forte in un meeting dedicato o in un evento utile per registrare un crono competitivo. La soglia potrebbe essere molto alta: probabilmente bisognerà scendere sotto i 38 secondi, ritrovando Jacobs, Patta e Tortu, oltre a cambi puliti e una condizione finalmente all’altezza.

Ecco come l’Italia del 4×100 può qualificarsi ai Mondiali di Pechino (Xinhua/Ju Huanzong) – Sportface.it
La concorrenza sarà durissima, con nazioni come Nigeria, Brasile, Giappone, Bahams, Trinidad & Tobago, Kenya e Francia pronte a giocarsi gli stessi posti.









