L’Italia ha fatto una bellissima figura alle World Climbing Series Speed di Cracovia: i risultati principali e com’è andato l’evento
A Cracovia, la Speed Climbing ha riscritto la sua storia. Le World Climbing Series 2026 hanno regalato adrenalina pura, segnando un passaggio di consegne epocale: davanti alla leggenda Aleksandra Miroslaw, all’ultima gara in carriera, la statunitense Emma Hunt ha polverizzato il record del mondo femminile con un irreale 5,99”.
Ma l’Italia non è stata a guardare, confermandosi assoluta protagonista. Nella gara maschile, Matteo Zurloni e Luca Robbiati hanno infiammato il tabellone, volando fino alle semifinali con tempi da élite, sfiorando il muro dei 4,90”.
Segui le nostre dirette e i nostri contenuti su Sportface Tv. Per scaricare gratuitamente l’app di Sportface TV, puoi accedere al Play Store per Android e scaricare l’app Sportface. Se hai un dispositivo iOS, puoi scaricare l’app dall’App Store. L’app è disponibile anche per l’uso web tv.sportface.it
Al femminile, la sana rivalità tra Giulia Randi e Beatrice Colli ha trascinato entrambe ai quarti, con Randi che ha stampato un sontuoso 6,56”, a soli cinque centesimi dal primato italiano.
L’Italia è stata protagonista alle Mixed Relay
Il vero capolavoro azzurro, però, porta la firma della neonata Mixed Relay. Ludovico Fossali e Giulia Randi hanno letteralmente volato sulla parete polacca, frantumando per ben due volte il record europeo e chiudendo con un pazzesco 11,85”, arrendendosi solo ai marziani statunitensi.
Il movimento azzurro dimostra oggi una solidità davvero invidiabile, confermando i propri talenti nel panorama internazionale. Tra staffette inedite e duelli in contemporanea sulla nuovissima parete a quattro corsie, la velocità si evolve, diventando sempre più tattica e spietata. Archiviata Cracovia, il circus non rifiata: il prossimo weekend le leggendarie pareti di Chamonix attendono i nostri fulmini azzurri.
L’obiettivo è chiaro per tutti: continuare a correre verso l’olimpo dell’arrampicata mondiale, una salita alla volta. Ma già stavolta l’orgoglio è tanto: tutti nel tabellone finale!









