Il Para Climbing italiano si prepara a vivere un fine settimana importante a Roma, dove sabato 2 maggio andrà in scena la terza e ultima tappa della Coppa Italia 2026. L’appuntamento è fissato all’impianto comunale Fulvio Bernardini, sede scelta per chiudere il circuito nazionale con una giornata che promette partecipazione e attenzione crescente attorno al movimento. Il programma non si fermerà però alla sola gara, perché nella mattinata di domenica 3 maggio è previsto anche un raduno dedicato agli atleti della selezione Nazionale Paraclimbing, aperto pure ai partecipanti della competizione del giorno precedente.
Roma diventa il centro del movimento para
La tappa capitolina rappresenta un momento chiave non solo per il valore agonistico, ma anche per il significato che assume nel percorso di crescita del settore. La Federclimb sottolinea infatti che, per poter partecipare, sarà indispensabile essere correttamente classificati e iscritti tramite il gestione federale: un passaggio necessario per garantire ordine, regolarità e piena riconoscibilità sportiva della manifestazione.
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In questo senso, Roma diventa il punto d’incontro tra competizione, organizzazione e sviluppo di un movimento che punta a consolidarsi sempre di più su scala nazionale.
Nuove categorie e un segnale forte sull’inclusione
Tra gli elementi più rilevanti dell’appuntamento romano c’è anche l’introduzione di due nuove categorie, Open Fisici e Open Visivi, deliberate dal Consiglio Federale per ampliare la partecipazione nel circuito Para Climbing. L’obiettivo è offrire ulteriori opportunità competitive ad atleti con disabilità fisica o visiva che, pur presentando limitazioni funzionali sifgnidcative per l’arrampicata sportiva, non rientrano attualmente nelle classi ufficiali World Climbing.
L’ammissione sarà valutata da una Commissione Tecnica Federale composta da figure mediche e tecniche specializzate, mentre gli atleti Para Open dovranno essere regolarmente tesserati FASI agonisti e in possesso di idoneità agonistica. Un passo concreto verso un movimento più inclusivo, strutturato e aperto.










