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Il Cio agli Usa: fermare indagine su doping cinese o Salt Lake City 2034 a rischio

Thomas Bach
240723 Thomas Bach, president of the International Olympic Committee, at a press conference during day -3 of the Paris 2024 Olympic Games on July 23, 2024 in Paris. Photo: Maxim Thoré / BILDBYRÅN / kod MT / MT0619 3x3 basket olympic games olympics os ol olympiska spel olympiske leker paris 2024 paris-os paris-ol -3 bbeng presskonferens (Photo by MAXIM THORE/Bildbyran/Sipa USA)

C’è una clausola particolare imposta dal Comitato Olimpico Internazionale agli organizzatori dei Giochi Invernali del 2034 a Salt Lake City. Il Cio ha infatti chiesto di fermare l’indagine aperta dalla Fbi sui nuotatori cinesi ammessi ai Giochi di Tokyo nonostante la positività al doping. Per il presidente Thomas Bach, infatti, dev’essere la Wada l’unica autorità competente sui casi di doping olimpico, a maggior ragione con la prossima edizione del 2028 organizzata a Los Angeles. Il Cio ha quindi incluso questa clausola nel contratto di Salt Lake, con la richiesta rivolta anche al governatore dello Utah, Spencer Cox, di spingere per chiudere l’indagine. “Quello era l’unico modo in cui potevamo garantire che avremmo ottenuto i Giochi”, ha spiegato Cox. L’organismo olimpico, grazie a questa clausola, potrebbe infatti rescindere l’accordo con Salt Lake City nel caso in cui l’autorità della Wada fosse indebolita sul territorio degli Stati Uniti. “Lavoreremo con i nostri membri del Congresso”, ha assicurato il governatore Cox a Bach e agli elettori del Cio prima del voto per il 2034.

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