Donnarumma, Italia-Danimarca: poche parate e nervosismo. Riviviamo la sua partita

di - 18 giugno 2017
Gianluigi Donnarumma - Foto Antonio Fraioli

Che non sarebbe stata una serata facile per Gianluigi Donnarumma lo ha fatto intuire il suo procuratore, quel Mino Raiola che ha deciso di non tenere più una conferenza stampa ma di posticipare a mezzanotte una intervista per non disturbare il giovane portiere impegnato a Cracovia contro la Danimarca. E l’esordio agli Europei Under 21 nel girone C non è stata la partita che Donnarumma aveva sognato. Nel primo tempo infatti il portiere rossonero ha difeso la porta posta esattamente davanti ad un settore con una ventina di tifosi milanisti che, manco a dirlo, hanno tenuto a ribadire il loro disappunto per la sua decisione di non rinnovare il contratto. Ad ogni tocco di palla, il portiere è stato beccato con fischi e insulti mentre uno striscione campeggiava dietro la sua porta impietoso: “Dollarumma”. Al 34′ l’apice: centinaia di banconote finte sono state lanciate all’indirizzo di Donnarumma che ha reagito con un sorriso amaro mentre gli steward provvedevano, anch’essi con un sorriso quasi beffardo, a rimuovere i fac simili.

Un clima pesante per Donnarumma più impegnato con i tifosi che con i poco pericolosi attaccanti danesi che non hanno mai veramente impensierito il portiere azzurro. Nell’unico tiro pericoloso realizzato da Hjulsager, Donnarumma ha respinto con autorevolezza in tuffo. La preoccupazione per gli uomini di Di Biagio era avere tra i pali un portiere deconcentrato: così non è stato.

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