Napoli si prepara a entrare sempre più nel clima dell’America’s Cup e a promuovere il campo di regata è direttamente Alinghi. Il team svizzero, già operativo nella base temporanea di Nitida, sta lavorando in vista della preregata in programma dal 24 al 27 settembre. Le prime impressioni sono molto positive: il Golfo viene considerato spettacolare, ma anche tecnicamente complesso e ricco di variabili da interpretare.
Un campo di regata affascinante ma difficile da leggere
Secondo Alinghi, la combinazione tra brezza termica, costa e conformazione geografica del Golfo può generare cambiamenti importanti nelle condizioni. Per questo ogni uscita in acqua viene considerata preziosa per raccogliere informazioni e capire meglio il comportamento della barca.
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Il lavoro si concentra su conduzione, manovre, comunicazione, decision making e capacità di mantenere precisione sotto pressione. L’obiettivo della preregata sarà proprio quello di misurarsi con gli altri team in un contesto competitivo reale e capire dove intervenire ancora.
Napoli convince anche suoi dall’acqua
Alinghi ha sottolineato anche la qualità dell’accoglienza ricevuta a Nitida e il forte legame della città con il mare. Secondo il team, Napoli possiede tuti gli ingredienti per ospitare una grande America’s Cup: campo naturale, scenario unico, passione locale e forte impegno organizzativo.
La preregata di fine settembre rappresenterà dunque il primo vero banco di prova. Per Alinghi, però, il potenziale è già evidente: Napoli può diventare una sede capace di lasciare il segno nella storia della competizione.










