Sticchi Damiani risponde a Binaghi: “Il paragone va fatto con Monza 2022”

Giovanni Malagò e Angelo Sticchi Damiani al GP di Monza di F1 - Foto Antonio Fraioli

“Sono rimasto molto perplesso, sia sull’affluenza che sul riferimento al denaro pubblico”. Anche Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci, ha replicato al numero uno della Federtennis Binaghi dopo le sue dichiarazioni sull’utilizzo di soldi derivanti da fondi pubblici da parte del Gp d’Italia di Formula 1 a Monza.

 “Non capisco. Abbiamo avuto due anni pessimi con il Covid, e  quest’anno, il 2022, ci sta ripagando dei sacrifici fatti. Tutti gli autodromi sono sold-out, non è un paragone omogeneo quello fatto da Binaghi con cui sono amico da molti anni e non polemizzo. Con il venduto di Monza 2022 abbiamo già superato di gran lunga il 2019 che non resta un termine di paragone. Il paragone deve essere fatto con Monza 2022 – continua Sticchi Damiani -. Mi lascia ancora più perplesso il riferimento al denaro pubblico: è notorio che l’Aci non percepisce contributi dallo Stato. E su Monza abbiamo fatto enormi sacrifici per mantenere gli impegni, abbiamo rispettato l’incarico dato. Si tratta di sacrifici che hanno gravato sul nostro bilancio: abbiamo avuto in tutto questo un importante contributo dalla Regione Lombardia, determinate in termini non di denaro ma politici. Di questo sono grato prima a Maroni e poi a Fontana, il contributo copre il 15% dei costi”.