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Wimbledon 2022, Djokovic senza pietà con Kokkinakis: Humbert fa fuori Ruud

Novak Djokovic - Foto Ray Giubilo

Tutto molto semplice per Novak Djokovic nel secondo turno del torneo di Wimbledon 2022. Il campione serbo ha sconfitto in agilità l’australiano Thanasi Kokkinakis, che ha dovuto soccombere per 6-1 6-4 6-2 dopo poco più di due ore di gioco. I passaggi a vuoto dell’esordio contro il sudcoreano Kwon sono solamente un lontano ricordo per il numero tre del mondo. Quest’ultimo si è adeguato sin dal primo quindici al valore dell’avversario alzando immediatamente il livello del suo tennis.

Perfetto al servizio, Nole ha concesso solamente una palla break in tutto l’incontro, per giunta durante il game in cui era alla battuta per portare a casa la sfida. Adesso il campione uscente dei Championships avrà un derby contro il connazionale Miomir Kecmanovic a livello di terzo turno. Il giovane balcanico ha fatto fuori in quattro set il cileno Tabilo. I due già si sono incontrati a Belgrado (terra rossa) poche settimane fa e ad imporsi fu Djokovic.

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PRIMO SET – Non c’è storia sin dalle battute iniziali. Djokovic, come da previsioni, conosce il valore del suo avversario e parte super concentrato e centrato con tutti i colpi. Kokkinakis sbaglia tantissimo con il dritto e nel secondo game perde subito il servizio (2-0). L’australiano prova a rientrare in partita ma nel sesto gioco il numero tre del mondo opera nuovamente il break ed alla quarta occasione riesce a sfondare il muro aussie per la seconda volta nel parziale (5-1). È il punto esclamativo su una frazione che si conclude con un game a zero in favore del campione uscente dei Championships: 6-1.

SECONDO SET – Kokkinakis ha il vantaggio di servire per primo ma l’effeto dura poco. Nel terzo game, infatti, Djokovic infila un’incredibile risposta, prende l’inerzia del punto con il dritto lungolinea e chiude la voleè per il terzo break della sua giornata (2-1). Il parziale potrebbe finire anche prima ma nel nono gioco il classe 1996 aussie riesce a cancellare quattro set point all’interno di un game interminabile ai vantaggi e prova a darsi un’ultima chance in risposta (5-4). Il numero tre del mondo non accusa minimamente il possibile contraccolpo e con facilità archivia la pratica sul 6-4.

TERZO SET – Si parte subito con un game lunghissimo con l’aussie al servizio. Kokkinakis ha tante chance per chiudere il gioco e partire con la testa avanti. Come nel primo set, però, Djokovic è un cannibale e nella prima circostanza utile gli leva la battuta in apertura (1-0). La resa definitiva del numero 79 del mondo arriva nel quinto game, in cui perde malamente il servizio a quindici e lascia scappare il suo avversario avanti di due break (4-1). L’australiano prova generosamente a trascinare il serbo ai vantaggi nel sesto game ma ancora una volta è costretto ad arrendersi di fronte alla concretezza di Djokovic (5-1). Nell’ottavo gioco Nole si distrae leggermente e concede l’unica palla break della sua partita perfetta. Il campione serbo risolve la pratica con un dritto in avanzamento e due prime di servizio vincenti per chiudere 6-2.

Dopo Hubert Hurkacz, arriva anche la seconda eliminazione risonante a livello di tabellone maschile. Si tratta di Casper Ruud, giocatore non molto adatto all’erba ma dotato della testa di serie numero tre qui a Wimbledon. Il norvegese ha perso per 3-6 6-2 7-5 6-4 contro Ugo Humbert, che sembra finalmente uscito dall’ultimo periodo buio. Il francese si è imposto dopo quasi due ore e tre quarti di gioco guadagnandosi un terzo turno intrigante contro il belga David Goffin.

Due i momenti decisivi della partita contro il norvegese. Sicuramente il secondo set, perso dal finalista del Roland Garros dopo non aver sfruttato un vantaggio di 3-0. L’altro spartiacque della sfida è il sesto game del terzo parziale, in cui il campione scandinavo, sopra per 3-2, non è riuscito a trasformare ben quattro palle break (due consecutive) che avrebbero potuto trascinare il confronto al quinto e decisivo set. Finisce qui dunque la magra stagione sui prati di Ruud, che al Queen’s era uscito addirittura all’esordio contro la wild card britannica Peniston.

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