Lorenzo Musetti non riesce a trovare continuità in un 2026 pieno di difficoltà: le sue dichiarazioni dopo l’eliminazione dagli US Open
Il 2026 di Lorenzo Musetti continua a rivelarsi un percorso pieno di stop e ostacoli da superare. Anche gli US Open sono andati, il tennista carrarino è stato eliminato al secondo turno dall’australiano Dane Sweeny, numero 123 del mondo, dopo un malessere che ha colpito il tennista italiano. Dopo aver vinto il primo set per 6-3, Musetti ha accusato un crollo fisico, perdendo i successivi parziali per 1-6, 2-6, 2-6.
“Peccato davvero, c’è tantissima amarezza”, ha spiegato a Sky Sport. “Dopo un primo set ben controllato, ho avvertito un calo improvviso di energie. Mi sentivo paralizzato, specialmente nelle gambe, e non sono mai riuscito a trovare una condizione accettabile per metterlo in difficoltà”.
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Lo sfogo più significativo ha riguardato il bilancio della sua stagione: “Onestamente sono stufo di ritirarmi, sono stufo di queste cose. Quest’anno mi sembra veramente un’Odissea; visto che è uscito anche il film, sembra il mio 2026. C’è da accettarlo e andare avanti”.
Il corpo non sostiene Musetti: “Come Jannik a Parigi, forse”
Il carrarino ha poi tracciato un parallelo con quanto accaduto a Jannik Sinner al Roland Garros: “Quando l’abbiamo visto anche con Jannik a Parigi, è stata secondo me una situazione simile: una volta che varchi una soglia, è difficile tornare alla situazione precedente”.
Tuttavia, Musetti ha subito ridimensionato il paragone, precisando di non avere elementi concreti per un’analisi approfondita: “È successo venti minuti fa. O ho dei superpoteri di analisi, oppure non posso saperlo. L’ho visto in TV, non l’ho vissuto e non ci ho parlato”. Un anno complicato che costringe l’azzurro a una forza mentale non di poco conto per ripartire.









